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Ci sarà tempo fino al 3 agosto

Boom di richieste per la CIE a Palermo, la prima data utile per prenotarsi è a giugno

giovedì 19 Febbraio 2026
Ufficio anagrafico piazza Marina, Palermo, rinnovo CIE

E’ iniziata la corsa alla sottoscrizione della Carta d’Identità Elettronica a Palermo. Nel capoluogo siciliano sono circa 100.000 i cittadini che dovranno effettuare il passaggio dalla versione cartacea del documento a quella digitalizzata entro il termine perentorio del 3 agosto. Ma non sarà facile. A causa dell’elevato numero di richieste infatti, la prima data utile di prenotazione disponibile sul sito dedicato è addirittura il 1 giugno 2026. Vale a dire fra tre mesi e mezzo. E non va di certo meglio a chi vuole recarsi negli uffici delle Circoscrizioni senza prenotazione. Al momento infatti, ci sono soltanto due turni pomeridiani a disposizione, ovvero martedì e mercoledì pomeriggio.

Le opzioni per rinnovare la CIE

Il rischio che si verificasse una situazione simile c’era tutto. Tanto che il sindaco Roberto Lagalla, nei giorni scorsi, aveva invitato tutti i soggetti senza CIE “a fare il cambio in tempo utile, evitando quindi code elevate che potrebbero svilupparsi nelle ultime settimane“. Sono due le modalità per potere sottoscrivere il nuovo documento elettronico.

La prima è quella della prenotazione dell’appuntamento online, attraverso un apposito portale del Ministero dell’Interno. Al sito si può accedere tramite il portale del Comune di Palermo o tramite i principali motori di ricerca. Per effettuare la prenotazione dell’appuntamento online bisognerà fare il login tramite Identità Elettronica o SPID. Sulla piattaforma sarà possibile effettuare alcune operazioni preliminari, come il pagamento del bollettino o il caricamento della fototessera. Al momento però, consultando il sito, si può notare come il primo giorno utile per prenotare un appuntamento a Palermo è fra tre mesi e mezzo, ovvero il 1 giugno.

La situazione non potrà che peggiorare con il passare del tempo. La seconda opzione è quella del turno fisico senza prenotazione. Al momento, a Palermo è possibile ricorrere a questa soluzione soltanto il martedì e il mercoledì pomeriggio. Potenziare ulteriormente il servizio in questione è operazione complessa. Ciò a causa della ben nota situazione di dissesto funzionale degli uffici del Comune di Palermo. 

I disagi vissuti dall’utenza

In molti hanno rivolto appelli in tal senso. Fra questi figura anche il consigliere della VII Circoscrizione Ferdinando Cusimano. L’esponente di Forza Italia ha annunciato di aver inviato una lettera la Prefettoper rappresentare formalmente quanto accaduto e sollecitare l’attivazione dei servizi previsti dai regolamenti sul decentramento, tra cui il rilascio della carta d’identità a domicilio per i soggetti impossibilitati a recarsi negli uffici. Per conoscenza informerò anche il Sindaco e, in assenza di risposte concrete, interesserò il Presidente della Regione e l’Assessore agli Enti Locali, soprattutto in vista del fatto che da agosto le carte d’identità cartacee non saranno più utilizzabili. Mi chiedo quali misure l’Amministrazione comunale stia predisponendo per tutelare i cittadini più fragili, che non possono essere abbandonati davanti a barriere burocratiche e organizzative ormai divenute insostenibili“.

Falzone: “Raddoppiati turni pomeridiani”

Questione sulla quale ha risposto l’assessore ai Servizi Anagrafici del Comune di Palermo Dario Falzone. “Gli uffici preposti sono tutti operativi. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, abbiamo sottoscritto 1800 carte d’identità in più. Prima era necessario attendere diverso tempo per potere accedere a questi servizi. Dopo il nostro insediamento invece, il tempo d’attesa si era ridotto a pochi giorni. Chiaramente, in seguito alla prossima scadenza di validità dei documenti cartacei, i tempi rischiano di allungarsi. Gli uffici sono aperti tutti i giorni su prenotazione, mentre martedì e mercoledì pomeriggio sono attivi anche senza. Stiamo valutando un potenziamento di tale servizio. Tuttavia non si tratta di un’operazione semplice visto che chi viene messo a lavorare ai servizi anagrafici necessita di un periodo d’affiancamento e deve essere dotato di delega di firma“.

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