“Nel terzo panel ho voluto portare dentro il modello che stiamo costruendo chi il territorio lo vive ogni giorno: gli agricoltori. Perché nella prevenzione degli incendi l’agricoltore non può essere considerato soltanto quello che subisce i danni. Può diventare una vera sentinella del territorio”. Queste le parole del sindaco di Taormina, Cateno De Luca, promotore del convegno “La Sicilia brucia e la politica deve agire!”, moderato da Maurizio Scaglione, direttore editoriale de ilSicilia.it, sono intervenuti Luca Sammartino, assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca; Dorotea Di Trapani, direttore generale del Corpo Forestale della Regione Siciliana; Carmelo Tarantino, condirettore della Federazione Provinciale Coldiretti Messina; Rosario Marchese Ragona, presidente di Confagricoltura Sicilia; e Maurizio Grosso, segretario generale SiFUS CONFALI.
“Qui è emersa una linea chiara: dobbiamo tornare a presidiare e curare il territorio, recuperare le aree abbandonate, rafforzare il sistema forestale e coinvolgere maggiormente chi lavora ogni giorno nelle campagne.
Anche infrastrutture come gli invasi e la viabilità rurale devono essere pensate dentro questa visione, perché servono all’agricoltura ma possono diventare strumenti fondamentali anche nella prevenzione e nella gestione degli incendi.
Questo è il terzo tassello del modello che stiamo costruendo, trasformare chi oggi subisce le conseguenze dell’emergenza in parte attiva della prevenzione, riportando presidio e cura nei territori che negli anni sono stati progressivamente abbandonati.
Un territorio vissuto, coltivato e presidiato è un territorio che possiamo difendere meglio”, conclude.




