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La richiesta del contributo

Crisi idrica in provincia di Ragusa, Abbate: “Necessario il telecontrollo per gestire l’approvvigionamento dell’acqua”

giovedì 16 Luglio 2026

Ogni estate la Sicilia si ritrova a fare i conti con la stessa, drammatica carenza idrica. Non possiamo più permetterci di gestire l’acqua con metodi obsoleti e senza un controllo capillare delle reti. È arrivato il momento di cambiare rotta, introducendo ovunque il telecontrollo e un sistema di monitoraggio tecnologico all’avanguardia”.

A dichiararlo è Ignazio Abbate, presidente della Commissione Affari istituzionali dell’Ars, intervenendo sulla riforme e sugli stanziamenti urgenti necessari per fronteggiare la crisi idrica che attanaglia l’isola.

La modernizzazione tecnologica è l’unica vera arma per garantire la sostenibilità del sistema idrico. Il telecontrollo permette di individuare immediatamente le perdite occulte lungo la rete, riducendo la dispersione d’acqua. Attraverso i misuratori intelligenti è possibile inoltre rilevare istantaneamente furti d’acqua e allacci abusivi, oltre a individuare i casi di morosità. Pagando tutti il dovuto – sottolinea il Presidente della I Commissione – il gestore disporrà delle risorse necessarie per effettuare una manutenzione costante ed efficiente, riducendo drasticamente i disservizi per i cittadini”.

Il deputato regionale e l’intero gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana hanno sposato la richiesta d’aiuto partita dal territorio ibleo attraverso la richiesta di contributo straordinario presentata dall’ATI di Ragusa e da Iblea Acque, la società pubblica che gestisce il servizio per i 12 Comuni della provincia di Ragusa, servendo circa 320.000 cittadini.

Il parco contatori ereditato dai singoli comuni è ormai vetusto e inadeguato. Per superare questa criticità abbiamo presentato un emendamento da 2,5 milioni di euro in favore di Iblea Acque S.p.A. per la sostituzione programmata dei vecchi e obsoleti contatori idrici nell’intero territorio di Ragusa e per permettere il pagamento dei debiti pregressi accumulati nei confronti dei fornitori, garantendo così la stabilità finanziaria e operativa della società. La provincia di Ragusa ha avviato con serietà e rigore il percorso del gestore unico interamente pubblico, ma, insieme alle altre province siciliane, finora non ha beneficiato di aiuti straordinari regionali per il rinnovo delle reti, contrariamente a quanto già previsto per altre realtà dell’isola come Agrigento. Con questo pacchetto di interventi da 2,5 milioni di euro complessivi vogliamo dare risposte immediate ai cittadini e dare a Iblea Acque gli strumenti per diventare un modello di efficienza e innovazione tecnologica in tutta la Sicilia”.

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