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A chi andrà il contributo di 600 euro stabilito dal Decreto “Cura Italia” emanato dal Governo per far fronte al blocco totale delle attività, dovuto all’emergenza Coronavirus?
C’è ancora tanta confusione tra la gente: dai co.co.co. alle Partite IVA, in tanti ancora non sanno come muoversi per richiedere questo bonus. L’unica certezza è che «ai fini dell’accesso all’indennità, queste categorie di lavoratori (autonomi occasionali, co.co.co. e Partite Iva) non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria».
Tradotto: sarebbero esclusi una platea di liberi professionisti, che hanno una propria cassa previdenziale, diversa dalla Gestione separata Inps.
LE PROFESSIONI ESCLUSE
Architetti, ingegneri, agronomi forestali, chimici, biologi, consulenti del lavoro, giornalisti, farmacisti, commercialisti, ragionieri e periti, notai, avvocati, medici odontoiatri, psicologi, infermieri, veterinari, geometri, periti industriali, agenti e rappresentanti di commercio, impiegati dell’agricoltura, periti agrari, sono le professioni che – al momento – sembrerebbero escluse dal bonus dei 600 euro.
Ma a fare chiarezza in merito è il Sottosegretario al MEF, Alessio Villarosa. L’esponente pentastellato siciliano ha pubblicato (IN ALTO) un video su Facebook per tranquillizzare la “platea degli esclusi”, che – assicura Villarosa – avranno un altro contributo del Governo: il “fondo al reddito di ultima istanza”.
«Non ci sarà un “click day” per i 600 euro. Tutti devono avere un contributo di 600 euro per le spese essenziali. Non è la soluzione del problema perché ci saranno i ristori nei prossimi decreti. Capiremo quanto è stato perso dalla nostra Economia e come poterla ristorare. Per le aziende ci sarà la cassa integrazione: non si può licenziare nessuno. Il bonus di 600 euro non sarà un mese, ma sarà prorogato anche per ogni mese in cui durerà l’emergenza. State tranquilli».
IL NUOVO FONDO PER I LIBERI PROFESSIONISTI
Poi il deputato M5S, originario di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), entra nel merito dell’esercito dei liberi professionisti.
«Per coloro che hanno una cassa di appartenenza, che in questi giorni pensavano di essere esclusi dal bonus dei 600 euro – spiega il sottosegretario all’Economia – stiamo discutendo con le casse previdenziali. Già dalla prima bozza del decreto voi eravate dentro. Figuriamoci se per 300 milioni ci creavamo problemi, visto che abbiamo stanziato 25 miliardi! Mai pensato di lasciare soli i liberi professionisti. Il ministro del Lavoro sta parlando con le casse di appartenenza per capire come verrà fatta l’erogazione. Il Governo è con voi e vi aiuterà».
Poi conclude su Facebook: «Chi al momento non rientra in queste categorie, verrà ricompreso al più presto, l’intenzione del Governo è garantire questo contributo ogni mese e ad ogni cittadino che in questo momento non lavoro o lo fa parzialmente con pesanti riduzioni di ricavi».