Un vasta operazione della polizia contro il cybercrime, e in particolare la pirateria audiovisiva, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania, è in corso in Italia e in Europa. Perquisizioni e sequestri sono eseguiti da personale della polizia postale in collaborazione con Eurojust, Europol e Interpol e col supporto della rete operativa @On. Indagati sono decine di appartenenti a un sodalizio criminale di carattere transnazionale che gestiva una attività internazionale dello streaming illegale con profitti per milioni di euro al mese.
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati alla Procura di Catania in piazza Giovanni Verga.
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati alla Procura di Catania in piazza Giovanni Verga.
“Diversamente da quanto si pensa bisogna avere esperienza delle cose per potersi esprimere. Confrontandoci con tutti gli altri paesi con cui abbiamo operato, il nostro sistema di acquisizione della prova telematica è fra i più garantiti al mondo. Quindi riusciamo a coniugare efficienza con la garanzia dell’imputato, che può sempre poi ricorrere al giudice ove avesse subito dei torti”.
Lo ha detto il procuratore di Catania Francesco Curcio a margine della conferenza stampa sull’operazione internazionale di contrasto al cybercrime e alla pirateria audiovisiva condotta dalla polizia postale della Sicilia orientale con il supporto di Eurojust, Europol e Interpol.
“L’ipotesi di appesantire, riformare queste procedure – ha aggiunto Curcio – significa paralizzarle completamente, specie in un contesto internazionale. Immaginate che dobbiamo andare in 10-15 paesi all’estero e dobbiamo garantire la possibilità a ciascun imputato di ricorrere ‘ad horas’ al giudice e al gip, farsi autorizzare prima, farsi autorizzare dopo. Andremo sicuramente verso una paralisi, ripeto – ha concluso – delle attività investigative in questo settore”.





