L’Etna Forum entra nel vivo. La prima edizione della kermesse è stata inaugurata ieri, mercoledì 27, a Ragalna e proseguirà fino a sabato 30 agosto. Piazza Cisterna si trasforma così in un’agorà di confronto e dibattitto. Il vulcano, simbolo della Sicilia, diventa palcoscenico della politica nazionale. Nessun colore politico, ma tanti temi ai raggi X, con un’attenzione particolare rivolta alla valorizzazione dell’Etna, ma anche al turismo e alla politica in Sicilia. Un esempio? Università e imprenditoria, trattati proprio nella giornata di ieri, seguiti da un’intervista al ministro del Turismo Daniela Santanchè.

Ad alzare il sipario i saluti istituzionali del sindaco Nino Caruso e del deputato nazionale catanese di Fratelli d’Italia Francesco Ciancitto: “L’obiettivo è quello di riportare la Sicilia al centro della scena politica e parlare di temi importanti, come l’Etna e lo sviluppo turistico dell’Isola. Ieri c’è stato l’intervento del ministro Santanchè che ha parlato dei dati riguardanti il turismo, come la crescita che c’è stata a maggio e a giugno nel 2025, le presenza turistiche in Sicilia, più del 40% in più rispetto agli anni precedenti, quindi anche una destagionalizzazione del turismo, che prima era concentrato nei mesi di luglio e di agosto e che adesso si estende anche a maggio, giugno, settembre e ottobre“.
Un’occasione per tornare a parlare di attualità e della centralità che ricopre la politica siciliana. “Sono dei momenti importanti per parlare di politica e di crescita. Col Piano Mattei – ha spiegato Ciancitto – il governo nazionale pone la Sicilia al centro del Mediterraneo e diventa fondamentale nei rapporti auro-afro-asiatici. Il tema dello sviluppo è un obiettivo che il Comune di Ragalna e l’amministrazione si sono posti e oggi, infatti, si parlerà con quattro sindici del tema del parco dell’Etna, su cui ieri il ministro Santanchè ha fatto un passaggio importante. E’ il bene ambientale più visitato d’Europa, però è un po’ ingessato sul campo dello sviluppo turistico e ambientale“.

Ma come nasce l’Etna Forum? A spiegarlo è stato il primo cittadino Nino Caruso: “Abbiamo voluto tutto ciò per un semplice motivo: portare i grandi temi in piazza. Vogliamo avvicinare la gente sempre più in modo diretto con la politica. Le persone sono disaffezionate e vogliamo portare i temi importanti davanti alle persone. L’Etna Forum nasce proprio da questo: un focus sui temi in piazza con la gente. Per Ragalna e il Parco dell’Etna è un’importante cassa di risonanza, ci mette in luce non solo a livello regionale, ma anche nazionale“.
Caruso ha posto l’accento sul turismo, uno dei temi principali dell’Etna Forum: “Da quando l’amministrazione si è insediata, uno dei punti su cui ci siamo impegnati e focalizzati è stato proprio il turismo. L’intervento del ministro Santanchè è stato importante perché vogliamo spingere sempre di più il territorio e promuoverlo ad alti livelli. Abbiamo fatto la prima fiera del turismo a Ragalna, dove ci sono stati tanti turisti internazionali presenti alla fiera, con tutti gli agenti di viaggio sul nostro territorio, per promuovere non solo Ragalna, ma soprattutto il brand Etna“.
Proprio il vulcano, che presta il nome anche alla manifestazione, sarà il grande protagonista della programmazione di oggi. Spazio poi al focus per analizzare il rapporto tra donne e politica, con la partecipazione della senatrice centrista Giusy Versace e le deputate Valeria Sudano e Maddalena Morgante, rispettivamente della Lega e di Fratelli d’Italia.
La giornata più attesa è certamente quella di domani, venerdì 29, alla quale prenderà parte anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che il primo cittadino Caruso ha sottolineato essere una presenza “voluta perché avere il presidente e toccare temi importanti ci darà anche il contatto diretto tra la politica regionale e la gente“.
Per l’occasione sarà intervistato dall’editore de ilSicilia.it Maurizio Scaglione. Ampio spazio sarà lasciato anche alla musica, con l’incontro con Mogol e, al termine della serata, il concerto “Emozioni” al quale prenderà parte anche Gianmarco Carroccia.
La chiusura di sabato 30 sarà dedicata alla presentazione del libro “Niente è come sembra” di Giulia Ligresti e all’incontro con i ministri alla Protezione civile e del Mare e delle Imprese e del Made in Italy, Nello Musumeci e Adolfo Urso, e il presidente della Commissione Bilancio della Camera dei deputati Marco Osnato, per parlare di diversi argomenti tutti strettamente legati tra loro e alla Sicilia, dall’Etna al mare, fino al Ponte.