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Davide Shorty racconta “Regina” in attesa della finale di Ama Sanremo | VIDEO

domenica 6 Dicembre 2020

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Si è esibito giovedì 26 il cantautore palermitano Davide Shorty ad Ama Sanremo con “Regina”.

Una storia che ci viene raccontata attraverso lo sguardo innamorato dell’artista e, proprio per questo, abbiamo voluto che sia lo steso Shorty a parlarcene in una esclusiva intervista rilasciata a ilSicilia.it.

“Regina”

E’ un pezzo di cui sono molto felice. E’ una canzone d’amore, scritta per una persona che in quel momento ne aveva bisogno, ma soprattutto avevo bisogno di scriverla io. Spero che chi l’ascolti possa sentire l’energia positiva con cui è stata “direzionata”. Spero che si capisca quell’amore che ci sta dietro e quella sincerità che è tutta vita vera”, spiega il cantautore.

“Il brano è stato composto a quattro mani, insieme ai musicisti della “Straniero bandClaudio GuarcelloEmanuele Triglia e  Davide Savarese, due anni fa – racconta Shorty -. Eravamo a comporre in una baita al Lago Maggiore in uno studio che abbiamo allestito immersi nella natura. Fin dal primo momento che l’abbiamo scritta e, subito dopo ascoltandola a ripetizione, ci siamo detti che: “questo pezzo è una bomba, ma ti immagini portarlo a Sanremo”.

In un modo o nell’altro questa partecipazione al programma c’è la siamo attratta perché subito abbiamo pensato che fosse un brano adatto al Palco di Sanremo e il fatto che sia stato scelto è una cosa pazzesca, anche se non l’abbiamo scritto con questo intento”, dice Shorty.

La musica

Per me è fondamentale fare musica con il cuore, per necessità perché per me la musica è terapia. E’ Un mezzo che mi ha aiutato a conoscermi, analizzarmi, a stare bene con me stesso ed ad accettarmi. E’ inoltre un mezzo di connessione con le persone per diffondere delle idee e passare dei messaggi”, dichiara il musicista.

“Nei miei brani, infatti, c’è sempre un messaggio di fondo, c’è sempre un qualcosa che voglio trasmettere, non scrivo mai dei testi fini a se stessi. Non è il motivo per cui faccio musica. La musica che faccio uscire è qualcosa che scalpita dentro di me, ha una motivazione di fondo – prosegue -. Penso che sia importante nel 2020 che la musica sia vera e non un pretesto per distrarsi, perché in questo momento siamo troppo distratti da tante cose e abbiamo bisogno di essere un po’ più concentrati e di guardarci un po’ più dentro”.

L’Inghilterra

Sono andato in Inghilterra per vivere di musica e soprattutto per aver modo di conoscere una realtà che è contaminata da tante culture diverse. Penso infatti che la multiculturalità sia il futuro perché più ci apriamo alle visioni diverse dalle nostre e più le rispettiamo, c’è più possibilità di fare andare avanti il mondo nel modo più sereno e armonioso possibile“, spiega.

Chiudersi e aver paura delle differenze è solo controproducente e questa multiculturalità mi ha permesso di essere più aperto e considerare e riconsiderare determinate cose tra cui il modo con cui comunichiamo e ci confrontiamo perché la chiarezza e l’armonia della comunicazione è la chiave del potersi capire ed andare avanti nella vita”, evidenzia.

Sanremo

Sul palco del Casinò di Sanremo, giovedì 17 dicembre, mi esibirò insieme agli altri nove candidati. Stiamo cercando di visualizzare questo sogno quanto più possibile e farlo diventare realtà. Dico darci perché non è soltanto il mio sogno ma anche quello della mia band. Dietro il solista ci sta un mondo di persone che facilitano e fanno crescere il progetto“, spiega.

Se volete darci una mano realizzare questo sogno – conclude Davide Shorty -, guardatemi il 17 dicembre su Rai1 o ascoltatemi su Radio 2“.

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