La consigliera comunale di Ragusa Rossana Caruso interviene nuovamente sulle condizioni della frazione rurale di San Giacomo, con particolare riferimento al sito conosciuto da tutti come abbeveratoio e lavatoio, luogo storico e identitario per la comunità locale. Il custode silenzioso della memoria contadina della frazione e per generazioni è stato punto di ritrovo, vita quotidiana e simbolo di un’economia rurale indissolubile, un patrimonio che oggi rischia di svanire nell’indifferenza generale.
Caruso riferisce di avere effettuato un sopralluogo nelle scorse ore, durante il quale è stato possibile constatare “uno stato a dir poco problematico”, che richiede un intervento immediato da parte dell’Amministrazione comunale.
La consigliera sottolinea che dal tubo dell’impianto “fuoriesce acqua pulita”, un elemento che rende ancora più evidente il contrasto con le condizioni in cui versa l’abbeveratoio.
“In questa situazione estrema — afferma — l’abbeveratoio fa davvero effetto: vedere acqua limpida scorrere in un contesto così trascurato è il simbolo di una gestione che non funziona. È un luogo che merita rispetto, cura e attenzione, non l’abbandono che oggi abbiamo davanti agli occhi“.
Caruso annuncia che presenterà una interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti puntuali all’Amministrazione: “Voglio sapere quali interventi siano stati programmati, quali risorse siano state stanziate e quali siano le tempistiche previste. Non è accettabile che un sito così importante per la storia rurale di San Giacomo venga lasciato in queste condizioni”.
La frazione di San Giacomo, snodo cruciale del territorio rurale ragusano, sconta storicamente una condizione di parziale isolamento rispetto al centro urbano. Una distanza geografica che rischia di riflettersi anche nella gestione dei servizi e nella manutenzione del territorio.
La consigliera aggiunge che è necessario “avviare immediatamente gli adeguati percorsi affinché questo sito possa essere ripulito come merita”, ricordando che l’abbeveratoio e il lavatoio rappresentano un patrimonio materiale e culturale che va preservato.
“Non stiamo parlando solo di decoro — prosegue Caruso— ma di identità. San Giacomo è una frazione che ha già pagato troppo in termini di marginalità e disattenzione. È ora che il Comune dimostri di avere a cuore anche le sue aree rurali”.
Caruso conclude con una critica diretta all’Amministrazione comunale: “Da troppo tempo assistiamo a interventi sporadici, frammentati e privi di una visione complessiva. La manutenzione ordinaria non può essere un optional. Chiedo che si intervenga subito, perché i cittadini di San Giacomo hanno diritto a servizi e cura al pari di tutte le altre zone della città”.
La palla passa adesso all’Amministrazione comunale: l’interrogazione consiliare annunciata da Rossana Caruso si pone l’obiettivo di portare a chiarire pubblicamente in aula da parte dell’Amministrazione le proprie strategie per il rilancio e la tutela di una delle frazioni rurali della città.



