Continuano i lavori a Sala d’Ercole nella quarta giornata di Finanziaria. Dopo il tour de force di ieri la seduta è partita oggi con ritardo, ma senza il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
Prima di passare all’esame dell’emendamento governativo, infatti è intervenuto il presidente Renato Schifani che ha lasciato i lavori d’aula: “Intervengo solo per chiedere scusa all’aula, non seguirò i lavori e sarò assente per prendere un volo e recarmi a Roma, al Quirinale, come ogni anno, per gli auguri alle alte cariche“.
“Questo lo trovo irrispettoso nei confronti dell’Assemblea regionale siciliana e nei confronti soprattutto dei siciliani, perché la legge di stabilità è una legge importantissima per la Regione e per tutti i siciliani“, ha dichiarato il vice presidente dell’Ars e coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola.
Tra le file della maggioranza c’è stato un po’ di tensione, e la paura del voto segreto. “Il voto segreto è legittimo perché all’interno del regolamento dell’Assemblea regionale siciliana, un’assemblea che dà la possibilità a tutti i deputati di potersi esprimere e di poter decidere. Come opposizione stiamo cercando il più possibile di migliorare le norme che possono essere migliorate e di bocciare tutte quelle norme che non riguardano i siciliani”.




