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L'accordo

Diga di Villarosa, convenzione Regione-Edison per la gestione. Colianni: “Infrastruttura risorsa per il territorio”

mercoledì 18 Marzo 2026
Francesco Colianni assessore regionale all'energia
Francesco Colianni
La diga di Villarosa, nell’Ennese, a seguito del rilascio della concessione per l’utilizzo dell’acqua dell’invaso, sarà gestita da Edison. Lo prevede la convenzione, apprezzata oggi dalla giunta regionale, tra la Regione Siciliana e l’azienda che opera nel settore dell’energia elettrica, che acquisterà efficacia con il rilascio del provvedimento di concessione idrica. L’intesa sarà firmata dall’assessorato dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità e dai rappresentanti dell’azienda che, in qualità di concessionario dell’acqua dell’invaso, si occuperà del bacino per i prossimi 30 anni, adeguandolo alle normative vigenti e realizzandovi un sistema di pompaggio per la produzione e l’accumulo idroelettrico.
Si tratta di un modello di partenariato pubblico-privato – spiega l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni – che potrebbe essere proposto anche per altre dighe che presentano criticità. La convenzione, infatti, consentirà di trasformare un problema in una risorsa: sarà recuperata un’infrastruttura attualmente non utilizzata e sarà destinata alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Un’operazione che genererà consistenti risparmi per la Regione Siciliana e che prevede interventi compensativi per i Comuni del territorio. Con l’invaso e l’acqua che rimarranno comunque di proprietà pubblica”.
L’accordo che verrà stipulato prevede, infatti, che Edison, dopo l’autorizzazione del ministero dell’Ambiente ed il provvedimento di concessione idrica, acquisirà la gestione della diga Villarosa e realizzerà a proprie spese tutte le opere necessarie per adeguare l’invaso alla normativa, aumentandone anche la quota di invasamento. Nel bacino verrà realizzato un sistema detto di “pompaggio puro” che sfrutterà l’energia cinetica dell’acqua per produrre elettricità senza sversamenti, dispersioni e senza precluderne l’utilizzo per altri usi. Nell’arco dei 30 anni di validità della concessione idrica e della convenzione, la società si occuperà della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’invaso, permettendo risparmi alla Regione stimati in circa 31 milioni di euro. Inoltre, Edison effettuerà opere compensative in accordo con i Comuni nel quale ricade il bacino, cioè Villarosa, Calascibetta ed Enna, e verserà alla Regione un canone annuo per l’utilizzo dell’acqua pubblica. Un ulteriore sovracanone per i bacini imbriferi montani (Bim), stimato in quasi 49 milioni di euro nel corso dei 30 anni, andrà ai comuni del comprensorio.
L’invaso di Villarosa sul torrente Morello era destinato ad alimentare gli impianti per la lavorazione dei sali potassici della miniera di Pasquasia. Cessata la produzione industriale nel 1992, la derivazione per la miniera è stata disattivata e le acque invasate sono da allora inutilizzate, anche perché attualmente non idonee all’uso irriguo. Inoltre, dopo la sospensione dell’erogazione a favore del sito minerario, il serbatoio artificiale è stato sottoposto a una significativa limitazione in base a una prescrizione della Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche dal Ministero. Costruito per contenere 6 milioni di metri cubi, attualmente ha una portata massima di 3 milioni ma dopo i lavori si arriverà a 12 milioni di cui 9 rimarranno per utilizzo pubblico: la convenzione prevede, infatti, che si potrà riattivare l’uso per l’irrigazione.
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