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Elezioni delle Province, grandi manovre a Palermo: via al toto liste

mercoledì 2 Aprile 2025
palazzo dei normanni

E’ tempo di chiusura delle liste per le prossime elezioni provinciali. Come è noto, entro il 7 aprile tutte le compagini territoriali dell’Isola dovranno sciogliere le riserve sulla propria rosa di candidati in vista del turno elettorale del 27 aprile. Non fa eccezione la Città Metropolitana di Palermo, prima per estensione della Regione. Come è noto, nel capoluogo siciliano e nei territori limitrofi non si concorrerà per la carica di sindaco metropolitano. Titolo che rimarrà nelle mani, almeno per i prossimi due anni e tre mesi, del primo cittadino palermitano Roberto Lagalla. Fatto che frena alla base la sequela di polemiche che si sta verificando all’interno dei sei Liberi Consorzi dell’Isola. Ciònondimeno, rimane comunque da comporre l’intero Consiglio Metropolitano.

Big palermitani in campo oppure no?

L’organo sarà composto da 18 rappresentanti del territorio. Tutti opereranno a titolo gratuito. Fra questi verranno scelti il presidente del Consiglio Metropolitano, il vicepresidente del Consiglio Metropolitano e cinque consiglieri delegati. Quest’ultimi rappresenteranno l’equivalente politico di un assessore, con le relative deleghe di competenza.

La partita è aperta. E in diverse compagini politiche la domanda principale è una: schierare o non schierare i consiglieri comunali di Palermo? Come è noto infatti, quelle del 27 aprile saranno elezioni di secondo livello. La parola non verrà quindi data ai cittadini. Bensì a scegliere i prossimi componenti del Consiglio Metropolitano saranno gli amministratori di Palermo e provincia.

Qui uno non varrà uno. In pratica, ogni votante avrà un peso diverso in base alla fetta di popolazione rappresentata. Tradotto, i consiglieri comunali di Palermo avranno un valore ponderato di gran lunga maggiore rispetto ai colleghi del resto della provincia. Basti pensare che ogni preferenza espressa da un esponente di Sala Martorana varrà 1097 voti. Per dare l’idea della sproporzione, la preferenza di un consigliere comunale di Bagheria (secondo comune della Città Metropolitana) varrà intorno ai 150 voti. Il rischio di una simile legge elettorale è presto detto, ovvero che il futuro Consiglio Provinciale sia la fotografia della composizione di Sala Martorana. E alcuni coordinamenti provinciali, per evitare un simile scenario, hanno deciso di tenere i propri big in panchina. Ciò in modo da dare spazio ai territori.

Fratelli d’Italia dà spazio a consiglieri e sindaci del territorio

Partendo dal cuore del centrodestra palermitano, in casa Fratelli d’Italia si sta studiando la migliore strategia da applicare in vista del turno del 27 aprile. Sui nomi c’è il massimo riservo. Anche se sono trapelate alcune certezze sulla composizione delle liste. Il primo dato politico è quello che, con ogni probabilità, i meloniani non schiereranno nessun consigliere comunale di Palermo. Una decisione figlia della richiesta, mossa dal commissario regionale Luca Sbardella, di dare spazio ai territori. La linea è stata imposta a tutti i coordinamenti dell’Isola. E nel capoluogo siciliano si seguirà il diktat di partito. Fatto per il quale sia il coordinatore cittadino Antonio Rini che il capogruppo a Sala Martorana Giuseppe Milazzo hanno deciso di fare un passo indietro. I nomi saranno ufficializzati nelle prossime ore.

Strategia condivisa dalla Lega

Una linea condivisa anche dal gruppo regionale della Lega. Il Carroccio infatti ha scelto di non schierare nè Sabrina FigucciaAlessandro Anello. A rappresentare i salviniani saranno i sindaci e i consiglieri comunali della provincia di Palermo. Fra i papabili ad una candidatura figurano il sindaco di Alimena Giuseppe Scrivano e l’asssessore al comune di Bagheria Francesco Gurrado.

Forza Italia: mix di big comunali e candidati della Provincia

Situazione più ibrida invece in casa Forza Italia. Gli azzurri puntano a difendere il primato territoriale anche all’interno di una competizione di secondo livello. L’intenzione è quella di schierare una lista a ranghi compatti, composta quindi da 18 aspiranti consiglieri regionali (11 uomini e 7 donne). Spazio alla flotta presente a Sala Martorana. Con ogni probabilità, ci potrebbero essere chance di candidatura per i consiglieri Pasquale Terrani e Catia Meli, entrambi in quota del deputato regionale Edy Tamajo. Il collega all’Ars Marco Intravaia sosterrà, con ogni probabilità, la candidatura del sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono. Al femminile ci potrebbe essere spazio anche per Margherita Salvia, consigliere comunale di Partinico.

La situazione nella Democrazia Cristiana

Acque ancora torbide in casa della Democrazia Cristiana. I cuffariani palermitani stanno provando a trovare una sintesi per chiudere la propria lista. Fatto su cui si scontrerebbero due correnti di pensiero. Da un lato c’è un coordinamento che vorrebbe dare più spazio ai territori della provincia, in modo da garantire la più ampia rappresentatività possibile. Dall’altro però qualcuno a Palermo spinge per un impegno di alcuni consiglieri comunali. In tal senso, si rincorrono infatti le voci che parlerebbero di una candidatura del presidente della IV Commissione Salvo Imperiale, anche se dal partito arrivano opinioni di senso opposto sulla questione. Mentre si raccolgono conferme invece sul sostegno, anche se indiretto, del sindaco di Bagheria Filippo Tripoli.

Noi Moderati presenterà la propria lista

L’altra notizia sul fronte centrista riguarda Noi Moderati. La compagine di Saverio Romano presenterà la propria lista nel capoluogo siciliano. La raccolta delle firme è già in corso. A fare da capolista sarà il vicepresidente del Consiglio Comunale di Palermo Giuseppe Mancuso. A lui spetta il compito di trascinare il partito alla soglia necessaria. Ad affiancarlo ci saranno poi una serie di sindaci e consiglieri della Provincia. Per i nomi però ci sarà da attendere qualche giorno.

Gruppo del sindaco in campo con Lavoriamo Palermo

Scendendo all’interno del polo moderato del centrodestra, il sindaco Roberto Lagalla ha optato per utilizzare il simbolo di Lavoriamo Per Palermo. Un brand già conosciuto all’interno del capoluogo siciliano e nei relativi territori limitrofi. Ovviamente, ciò non vuol dire che l’asse garantito dal patto federativo di Grande Sicilia si interrompe. Anzi, l’idea è quella di inserire alcuni profili vicini all’Mpa di Raffaele Lombardo e al gruppo di Gianfranco Miccichè. Al momento, le bocche si tengono cucite sui possibili prescelti per la lista. Tutto è ancora work in progress, anche se le novità potrebbero arrivare in un paio di giorni. Rumors politici parlano però di una possibile chance per il sindaco di Contessa Entellina Leonardo Spera.

M5S, AVS e Controcorrente insieme in un’unica lista

La vera novità sul fronte del centrosinistra riguarda l’alleanza tecnica formata da M5S, AVS e Controcorrente, gruppo politico quest’ultimo facente capo al deputato regionale Ismaele La Vardera. Il nome della lista sarà “L’Alternativa“. Simbolo che ricomprenderà al suo interno anche alcuni gruppi civici.

A comporla saranno nove candidati, cinque uomini e quattro donne. Fra i profili prescelti figurerebbero l’ex vicesindaco di Palermo Fabio Giambrone, il capogruppo del M5S al Comune di Palermo Antonino Randazzo, l’esponente di “Oso” Giulia Argiroffi, il consigliere comunale di Polizzi Generosa Gandolfo Lo Verde, il consigliere comunale di Termini Imerese Francesco Paolo D’Angelo e la consigliere comunale di Carini Fosca Giambanco. Gli altri nomi dovrebbero essere ufficializzati nelle prossime ore.

Il Partito Democratico correrà da solo

Sceglie di misurarsi da solo invece il gruppo del Partito Democratico. I dem schiereranno “il miglior gruppo possibile”, proponendo nella propria lista tutti i big di Palermo e provincia. Fra i papabili per un posto in lista ci sarebbero tutti i consiglieri comunali di Palermo (Rosario Arcoleo, Mariangela Di Gangi, Teresa Piccione e Fabio Teresi), nonchè una serie di sindaci della provincia. Alveo di nomi di cui potrebbero far parte il sindaco di Marineo Franco Ribaudo, il sindaco di Carini Giovì Monteleone, il sindaco di Capaci Pietro Puccio, il sindaco di Polizzi Generosa Gandolfo Librizzi e il sindaco di Petralia Soprana Pietro Macaluso. Il quadro però è ancora poco chiaro. Le interlocuzioni proseguiranno nei prossimi giorni. E non sono da escludere colpi di scena.

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