Novità sulle elezioni provinciali in Sicilia. Il sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci sarà il candidato a presidente del Libero Consorzio di Trapani del centrosinistra. Vengono così confermate le indiscrezioni raccolte dalla redazione de ilSicilia.it nei giorni scorsi. Movimenti anche a Siracusa, dove il parlamentare nazionale Luca Cannata lancia un messaggio agli alleati al momento a sostegno del profilo di Michelangelo Giansiracusa, attuale Capo di Gabinetto del sindaco Francesco Italia. Ciò dopo il ritiro della candidatura da parte di Daniele Lentini, sindaco di Francofonte.
A Trapani Quinci sfiderà Lentini
A certificare la scelta una nota firmata dai gruppi del PD, M5S, Controcorrente e PSI. Appello nel quale il fronte progressista chiede sostegno alle realtà civiche del territorio per fronteggiare la candidatura, da parte del centrodestra, del sindaco di Castelvetrano Giovanni Lentini. Uno dei pochi profili capace di polarizzare tutti i gruppi della coalizione che, a livello regionale, sostiene il governatore Renato Schifani.
“Raccogliamo l’appello del sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci – scrivono in una nota i rappresentanti di PD, M5S, Controcorrente e PSI -. Siamo pronti a sostenere il suo sforzo per sconfiggere, insieme, la cappa di un potere che si disinteressa dei territori e della vita di chi in questi territori vive e lavora. L’alleanza tra un civismo vero, fatto di buone pratiche di governo e le forze progressiste può essere vincente. Con lo scopo comune di costruire una vera alternativa e un futuro diverso e possibile per la provincia di Trapani. Con il sindaco Quinci, di fatto alternativo alla candidatura imposta da chi pensa di poter usare e abusare di questa provincia, abbracciamo perfettamente l’esigenza di raccogliere l’appello di tanti sindaci e amministratori del Trapanese che chiedono un vero cambiamento”.
Centrodestra pronto ad un passo indietro a Siracusa
A Siracusa invece, il centrodestra starebbe pensando ad una marcia indietro sul profilo di Michelangelo Giansiracusa. Al momento, il sindaco di Ferla sarebbe sostenuto dal gruppo dell’Mpa vicino al deputato regionale Giuseppe Carta e dalla corrente vicina al parlamentare regionale Carlo Auteri. Nei giorni scorsi, i rappresentanti provinciali di Noi Moderati, Forza Italia e Fratelli d’Italia aveva attaccato i due deputati regionali a causa della vicinanza mostrata allo stesso Giansiracusa. Oggi però arriva un’apertura da parte del deputato nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata.
“Per la Provincia vogliamo costruire un percorso serio e istituzionale che permetta a questo ente, commissariato da oltre 10 anni, di uscire dalla condizione di dissesto e di gravissima difficoltà nella quale si trova ormai da troppo tempo. Serve un progetto comune che coinvolga tutte le forze politiche in un’opera di rilancio reale, che dia risposte concrete ai territori e garantisca i servizi essenziali. Ma per farlo servono chiarezza, serietà e coerenza – sottolinea Cannata –. In questo spirito, dopo il ritiro di Daniele Lentini, serve una figura davvero unitaria, che sappia rappresentare tutti con i fatti e che abbia una visione istituzionale del ruolo, non legata a incarichi di parte o logiche di appartenenza. Una figura super partes che possa essere garanzia nell’erogazione dei servizi e nella guida dell’ente. Se così non fosse, nessuno pensi che il voto degli elettori possa essere dimenticato o, peggio ancora, calpestato. Il centrodestra deve restare fedele al proprio mandato, a ogni livello. Fratelli d’Italia giocherà un ruolo da protagonista, con spirito costruttivo e visione istituzionale. Ma se altri vorranno percorrere strade diverse, ne prenderemo atto“.
La situazione nel resto dell’Isola
A pochi giorni dal termine ultimo per presentare le liste, si va chiudendo il cerchio sulle candidature nei Liberi Consorzi di tutta l’Isola. Detto di Trapani, i giochi sono chiusi a Ragusa e ad Agrigento. Nel territorio ibleo si va verso una competizione a tre fra Maria Rita Schembari (sostenuta da buona parte del centrodestra), Gianfranco Fidone (DC) e Roberto Ammatuna (PD-M5S-Controcorrente). Altra corsa a tre sull’altra sponda del Mediterraneo dove Stefano Castellino (candidato di parte del centrodestra) fronteggerà Giuseppe Pendolino (candidato di MpA, FI e di parte del PD) e l’eventuale alfiere del centrosinistra.
Situazione complicata anche ad Enna e Caltanissetta. Sul capoluogo più alto della Sicilia, il centrodestra sarebbe spaccato in due fronti. Il primo, sostenuto da Forza Italia e Grande Sicilia, porta al profilo del sindaco di Nissoria Rosario Corianni. Il secondo invece vedrebbe protagonista Antonio Cammarata, ovvero il sindaco di Piazza Armerina. Personalità sulla quale si sarebbe accentrato il consenso di Fratelli d’Italia, UdC e Lega. In casa giallorossa invece, il centrosinistra ha deciso di sostenere il volto del sindaco di Calascibetta, ovvero Antonio Capizzi.
Sul fronte nisseno, l’asse progressista schiera Terenziano Di Stefano, sindaco di Gela e profilo vicino al coordinatore regionale del M5S Nuccio Di Paola. Una candidatura dalla quale i pentastellati si aspettano tanto, vista anche la divisione che regna fra gli avversari. Anche a Caltanissetta infatti, il centrodestra rischia di andare diviso. Due i nomi che girano fra i corridoi di Palazzo dei Normanni. Si tratta del sindaco del capoluogo nisseno Walter Tesauro, sostenuto da Forza Italia, e di Massimiliano Conti, sindaco di Niscemi. Profilo sul quale ci sarebbero i “si” di Fratelli d’Italia, Lega, DC e Noi Moderati.