Una Palermo che sta cambiando pelle. È ciò che rivendica l’assessore al Benessere animale e all’Emergenza abitativa Fabrizio Ferrandelli, che racconta a ilSicilia.it una città alle prese con una stagione di cambiamenti sul fronte della legalità, dell’emergenza abitativa e della tutela degli animali. Una serie di partite che, secondo l’assessore, segnano un cambio di passo dell’amministrazione e che, con gli appuntamenti elettorali ormai alle porte, aprono inevitabilmente anche il match sul futuro politico del capoluogo siciliano. Ferrandelli non ci gira intorno e guarda già a un Lagalla bis nel 2027.
Palermo sta rispondendo bene alla campagna che ha portato avanti sulla riassegnazione degli alloggi. Qual è il bilancio e cosa si può migliorare?
“Finalmente la graduatoria dell’emergenza abitativa appare ai palermitani per quello che deve essere: uno strumento credibile e trasparente per accedere a un diritto, senza dover pagare il racket gestito dalla mafia.
Per anni le occupazioni abusive degli alloggi sono state anche un affare nelle mani di Cosa Nostra, che speculava sui bisogni delle famiglie più fragili. Si arrivava a chiedere 15-20 mila euro per un appartamento nel mercato nero delle occupazioni, oppure un canone mensile di circa 250 euro a famiglia, una sorta di pizzo permanente. Famiglie costrette a vivere per sempre da latitanti, sottoposte a un sistema di controllo e di gratitudine mafiosa, senza poter ottenere la residenza, allacciare regolarmente le utenze o accedere ai contributi ai quali avrebbero diritto.
Oggi finalmente quella graduatoria è vera, è stata verificata e controllata e non è più una fotografia inattendibile come quelle del passato. I numeri raccontano un cambiamento radicale: siamo passati da una media di appena sette alloggi assegnati ogni anno a circa 270 alloggi recuperati nel periodo della mia presenza, a fronte di una graduatoria di circa 370 famiglie.
Naturalmente c’è ancora molto da fare. Dobbiamo continuare a recuperare patrimonio, velocizzare le procedure e soprattutto impedire che il bisogno abitativo torni a essere terreno di intermediazione criminale. L’obiettivo è fare in modo che ogni cittadino sappia che esiste una strada legale, trasparente e verificabile per ottenere ciò che gli spetta”.
Una domanda personale: le è stata raddoppiata la scorta. Com’è vivere con questa misura di tutela? Sente di aver perso o acquisito qualcosa?
“La scorta non mi pesa affatto. Al contrario, mi consente di svolgere con maggiore serenità e fino in fondo il mio dovere. Sono affiancato da persone altamente professionali e sto ricevendo un supporto reale da parte del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza.
Questo dimostra una cosa importante: la battaglia per la legalità non è soltanto una battaglia dell’amministrazione comunale, ma dell’intero arco istituzionale. Ed è proprio su questo punto che ritengo che lo Stato dimostri la propria credibilità: quando un amministratore sceglie di agire contro gli interessi criminali, non viene lasciato solo.
L’unica cosa che mi dispiace è il prezzo che, indirettamente, sto facendo pagare alle mie figlie in termini di libertà e di tempo libero. Eravamo abituati a trascorrere insieme momenti semplici, come andare in moto o fare lunghe passeggiate. Oggi tutto questo è più complicato.
Ma, allo stesso tempo, sono orgoglioso di educarle secondo i principi della legalità e dell’impegno civico. Sono valori che, soprattutto quando si amministrano una città e una comunità, comportano inevitabilmente anche qualche sacrificio personale”.
Dopo anni di battaglie, di denunce e di impegno Palermo abbandona le carrozze trainate dai cavalli per le carrozze elettriche. Come avverrà questa transizione e entro quando, secondo lei, si passerà ufficialmente al mezzo elettrico?
“Finalmente in città è maturata una sensibilità comune tra diverse forze politiche, che ci ha consentito di dotarci di uno strumento regolamentare unico in Italia e che pone Palermo all’avanguardia sul tema del benessere animale.
Siamo, inoltre, tra le poche città ad avere un regolamento vero e proprio che disciplina la cura e il contrasto al maltrattamento degli animali. È un risultato importante perché stabilisce regole chiare e dà all’amministrazione strumenti concreti di intervento.
Adesso la Commissione Attività produttive avrà 180 giorni per perfezionare il bando per la riconversione dei mezzi in elettrici. Una volta pubblicato il bando, nel giro di pochi mesi dovrebbe completarsi il processo di transizione.
Vorrei però sottolineare che i cavalli sono tra i principali destinatari della nostra attenzione e della nostra tutela. Abbiamo oggi una chiara identificazione di ogni animale collegato alla concessione e abbiamo individuato diverse soluzioni per garantire loro adeguata sistemazione: da una parte il gruppo ippomontato della Polizia Municipale, che ha dato la propria disponibilità, dall’altra diverse associazioni animaliste che si sono offerte di ospitarli in strutture idonee.
La transizione verso il mezzo elettrico, quindi, non significa semplicemente cambiare un veicolo: significa chiudere una fase e costruire un sistema nel quale anche la tutela degli animali sia finalmente una priorità concreta dell’amministrazione”.
Qual è lo stato di salute della maggioranza palermitana? Al rientro dalle vacanze estive ci si preparerà per un possibile Lagalla bis o aleggiano altri nomi in pole per la poltrona di sindaco?
“Lagalla si sta dimostrando il garante ideale della tenuta di una coalizione eterogenea ma coesa, soprattutto quando è chiamata ad affrontare sfide importanti.
Le tante delibere votate dalla maggioranza, non ultima quella che consegnerà 350 milioni di euro al progetto dello stadio, dimostrano l’efficacia e la forza di questa coalizione.
Lagalla è stato capace di portare avanti un’azione di risanamento rispetto ai buchi di bilancio e alle aziende partecipate che per anni hanno avuto una gestione discutibile. Oggi che la salute finanziaria dell’ente è stata risanata e che il pagamento del debito con lo Stato, concordato attraverso il piano di riequilibrio, procede celermente, ritengo sia arrivato il momento di pensare a un secondo mandato per lui.
Un secondo mandato consentirebbe finalmente di rafforzare l’azione amministrativa e imprimere una maggiore accelerazione a quel processo di cambiamento che Palermo attende: dalle manutenzioni ordinarie alla gestione di asset strategici, fino alla piena funzionalizzazione della macchina amministrativa.
L’obiettivo deve essere quello di consegnare a Palermo una normalità senza precedenti e rendere finalmente la nostra città al passo con le altre grandi città italiane.
Per quanto mi riguarda, sono impegnato a rafforzare e affiancare Lagalla in questo percorso, con grande energia, lealtà e profonda convinzione”.





