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Il confronto

Ex Almaviva, sindacati pronti alla protesta: “Ancora mesi per la piattaforma”

martedì 16 Giugno 2026
protesta ex lavoratori Almaviva Palazzo d'Orleans

Nessun avanzamento significativo, è stato nuovamente ribadito che per il completamento della piattaforma tecnologica saranno necessari ulteriori tre-quattro mesi. E’ quanto dichiarano le organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom, Ugl dopo l’incontro che si è svolto ieri presso l’assessorato regionale alle Attività Produttive. Un confronto dedicato alle prospettive occupazionali del bacino degli ex lavoratori Almaviva e allo stato di avanzamento dei progetti individuati dalla Regione Siciliana.

Al tavolo erano presenti l’assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo, il neo assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, e Vincenzo Ripellino, dirigente Area 2 dipartimento per la Pianificazione Strategica. I funzionari del dipartimento del Lavoro hanno partecipato da remoto, assente l’assessore al Lavoro. Poche le novità registrate rispetto al confronto dello scorso 9 giugno presso la presidenza della Regione.

Sul piano strutturale, invece, l’Arnas Civico, soggetto capofila del progetto, ha già provveduto alla nomina del responsabile unico del procedimento (RUP) e alla definizione del progetto esecutivo. Alla riunione, confermano i sindacati, sono stati di fatto ribaditi dagli assessori presenti al tavolo gli impegni “finalizzati a rendere celere e operativa l’attuazione del servizio 116117, a garanzia delle prospettive occupazionali dei lavoratori del bacino Almaviva”.

Particolarmente “preoccupante“, la situazione relativa al progetto di digitalizzazione delle cartelle cliniche della sanità e della pubblica amministrazione regionale, “misura strategica che potrebbe fattivamente contribuire al totale assorbimento e impiego dell’intero bacino di lavoratori”. Su questo fronte non si è registrato “alcun progresso concreto e l’intero piano permane ancora in una fase embrionale”.

Le organizzazioni sindacali, a conclusione, hanno espresso “forte preoccupazione” per lo stato di avanzamento delle attività e hanno richiesto con forza tempi certi e scadenze perentorie per l’attuazione dei progetti. ”Occorre una significativa accelerazione del percorso relativo al servizio 116-117 e la trasformazione immediata del piano di digitalizzazione in un progetto concreto e operativo perché a breve i lavoratori non usufruiranno più della Naspi e avremo un reale problema sociale di sopravvivenza per le 387 famiglie coinvolte”.

Appuntamento con le parti sociali entro i prossimi dieci giorni, con la presenza al tavolo anche del direttore generale dell’Arnas Civico. Assunto inoltre l’impegno a lavorare al decreto attuativo inserito nella finanziaria regionale del dicembre 2025 (Legge Regionale n. 2, articolo 8, lettera E), che stabilisce la priorità del bacino ex Almaviva nell’impiego di personale destinato a progetti finalizzati alla riduzione delle liste d’attesa.

“Qualora la convocazione non dovesse arrivare nei tempi indicati – dicono i sindacati – e non si registrassero concreti passi avanti sugli impegni assunti, riprenderà lo stato di agitazione e saranno avviate nuove iniziative di protesta e mobilitazione”.

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