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I numeri

Fabi: “Diminuiscono le segnalazioni su operazioni sospette, Sicilia all’ottavo posto”

mercoledì 10 Luglio 2024

Nel 2023 l’Uif (Unità di informazione finanziaria per l’Italia) ha ricevuto dai soggetti obbligati 150.418 segnalazioni di operazioni sospette, 5.008 in meno rispetto all’anno precedente (-3,2%) a seguito di una diminuzione ascrivibile alla categoria banche e poste, che hanno registrato un decremento del 7,5% delle segnalazioni inviate rispetto all’anno precedente. La distribuzione territoriale delle segnalazioni evidenzia una marcata correlazione con la dimensione economica e sociale delle diverse regioni. Il primato spetta alla Lombardia, con un’incidenza del 18,3% sul totale mentre la Sicilia è all’ottavo posto con 8.672 segnalazioni e un’incidenza del 5,8% con una diminuzione del -3% rispetto all’anno precedente“. Lo afferma Gabriele Urzì dirigente nazionale Fabi e responsabile salute e sicurezza Fabi Palermo.

Risultano ancora in aumento le segnalazioni relative a operazioni effettuate online (+88,1%) che sono state inoltrate principalmente dagli Istituti di moneta elettronica (6.286 segnalazioni di operazioni sospette – Sos) e dagli operatori di gioco (6.117 Sos). Le segnalazioni pervenute nel 2023 hanno riguardato operazioni eseguite per un importo totale di 95,5 miliardi di euro, a fronte di 94,9 dell’anno precedente e considerando anche il dato delle operazioni sospette non eseguite il valore complessivo delle operazioni segnalate nel 2023 ammonta a 103,4 miliardi di euro. Si rileva una maggiore concentrazione nella classe di importo da 50.001 a 500.000 euro – continua Urzì – Fra le forme tecniche prevalgono i bonifici (41,9% del totale), sia nazionali (dal 31,3% al 32,9%) che esteri (dal 6,1% al 9,0%). Si registra una lieve flessione per le operazioni eseguite con carte di pagamento e strumenti di moneta elettronica (dal 28,5% al 26,3%), nonché un ulteriore calo delle rimesse (dal 21,3% al 18,8%), mentre è sostanzialmente costante la quota delle operazioni in contante (dal 5,0% al 4,6%)“.

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