“Dopo una prima fase emergenziale nella quale si è dovuto recuperare scappando in grande velocità gli effetti di primissima necessità, adesso la domanda dei cittadini, giustamente, è quella di continuare a recuperare altri beni, che pure sono importanti, per ritornare lentamente a una vita, per quanto possibile, che abbia la parvenza di una vita normale”. Lo dichiara Michele Burgio, dirigente regionale dei vigili del fuoco facendo il punto sugli interventi a Niscemi.
“In alcuni casi – ha aggiunto – stiamo ripetendo l’accesso alle abitazioni per recuperare altri beni. Questo significa che non si esaurisce la coda delle domande di intervento, ma è continuamente alimentata. E noi, in funzione di questo, rimoduliamo il numero delle squadre e l’eventuale necessità di specialisti. Noi della sede regionale seguiamo con grande attenzione l’evolversi della situazione insieme al comandante provinciale e al nostro Centro operativo nazionale”.
“Non ci risultano altri crolli di edifici stamattina, ma ci sono porzioni del versante della frana che continua a muoversi e ci sono stati dei distacchi”, continua Michele Burgio.
“E questo per avere naturalmente contezza della situazione di sicurezza sia delle persone che facciamo accedere alle persone, ma anche – ha concluso il dirigente dei vigili del fuoco – per le squadre di soccorso e delle forze dell’ordine, in ogni istante, in ogni momento”.
Il Vescovo Gisana celebra messa a Niscemi: “non restare inerti con chi ha perso casa”
“Non possiamo rimanere inerti e insensibili, presi dalle nostre preoccupazioni, al grido di aiuto. È importante che ci si muova insieme mediante gesti che evocano vicinanza alla maniera del buon samaritano sia con la preghiera sia con le opere. Ringrazio quanti si stanno adoperando per la nostra città. Una solidarietà così generosa è per noi molto significativa e non deve finire nell’immediato”. Lo ha detto il vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana, nell’omelia della messa celebrata nella Chiesa Madre di Santa Maria D’Itria di Niscemi.
Domani si torna a scuola a Niscemi: in classe con gli psicologi
“Domani ripartiranno le attività didattiche – conferma il sindaco Massimiliano Conti – abbiamo già fatto il trasloco dai tre plessi chiusi perché sono nella zona rossa, quelli degli istituti San Giuseppe, Don Bosco e Belvedere. Se le scuole riaprono è perché sono in sicurezza, in una zona non interessate dalla frana. Abbiamo controllato anche i termosifoni, facendo un intervento tecnico e funzionano” .
L’assessorato regionale alla Salute, tramite l’Asp di Caltanissetta, ha previsto un supporto anche nei confronti delle famiglie e del personale scolastico di Niscemi, ai quali sarà garantito un percorso di assistenza psicologica continuativa legato alla chiusura di tre istituti con la conseguente concentrazione degli studenti in altri plessi del territorio.
Ufficio scolastico regionale: “La riapertura a Niscemi è la nostra priorità”
“Come ministero dell’Istruzione e del Merito – aggiunge – stiamo seguendo l’andamento dell’emergenza sin dal primo giorno ed è nostra priorità riaprire le scuole e garantire il diritto all’istruzione. Per questo motivo stiamo organizzando la riallocazione delle studentesse e degli studenti dei plessi interessati in altri spazi sicuri, con l’obiettivo di consentire la ripresa regolare delle lezioni con i rispettivi docenti già a partire da lunedì, restituendo quanto prima normalità alla loro quotidianità.





