Condividi
Il punto della situazione

Frana di Niscemi, continuano gli interventi dei pompieri con i cittadini per il recupero dei beni rimasti nelle case

domenica 1 Febbraio 2026
foto d'archivio

 “Dopo una prima fase emergenziale nella quale si è dovuto recuperare scappando in grande velocità gli effetti di primissima necessità, adesso la domanda dei cittadini, giustamente, è quella di continuare a recuperare altri beni, che pure sono importanti, per ritornare lentamente a una vita, per quanto possibile, che abbia la parvenza di una vita normale”. Lo dichiara Michele Burgio, dirigente regionale dei vigili del fuoco facendo il punto sugli interventi a Niscemi.

“In alcuni casi ha aggiuntostiamo ripetendo l’accesso alle abitazioni per recuperare altri beni. Questo significa che non si esaurisce la coda delle domande di intervento, ma è continuamente alimentata. E noi, in funzione di questo, rimoduliamo il numero delle squadre e l’eventuale necessità di specialisti. Noi della sede regionale seguiamo con grande attenzione l’evolversi della situazione insieme al comandante provinciale e al nostro Centro operativo nazionale”.

“Non ci risultano altri crolli di edifici stamattina, ma ci sono porzioni del versante della frana che continua a muoversi e ci sono stati dei distacchi”, continua Michele Burgio.

“Una delle valutazioni che stiamo facendo ha spiegato l’ingegnere Burgio è di potenziare il sistema di monitoraggio delle zone di interdizione, di intervenire nella valutazione della zona rossa, cioè quella che è più a rischio. Naturalmente quando si verificano, come la notte scorsa, distacchi del versante vanno rivalutati in tempo reale”.

“E questo per avere naturalmente contezza della situazione di sicurezza sia delle persone che facciamo accedere alle persone, ma anche – ha concluso il dirigente dei vigili del fuoco – per le squadre di soccorso e delle forze dell’ordine, in ogni istante, in ogni momento”. 

 

Il Vescovo Gisana celebra messa a Niscemi: “non restare inerti con chi ha perso casa”

Monsignor Gisana

“Non possiamo rimanere inerti e insensibili, presi dalle nostre preoccupazioni, al grido di aiuto. È importante che ci si muova insieme mediante gesti che evocano vicinanza alla maniera del buon samaritano sia con la preghiera sia con le opere. Ringrazio quanti si stanno adoperando per la nostra città. Una solidarietà così generosa è per noi molto significativa e non deve finire nell’immediato”. Lo ha detto il vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana, nell’omelia della messa celebrata nella Chiesa Madre di Santa Maria D’Itria di Niscemi.

“Desidero condividere con voi un mio pensiero di vicinanza nei confronti dei nostri fratelli e sorelle ha detto monsignor Gisana – Il momento drammatico che state vivendo ci tocca negli affetti più cari. E io ringrazio quanti, in questo momento si stanno adoperando per la nostra città, per i nostri cittadini.

Domani si torna a scuola a Niscemi: in classe con gli psicologi

Niscemi, lentamente, prova a ripartire cercando di cogliere segnali di ripresa della normalità come la riapertura di strade di collegamento, attraverso il lavoro del quarto reggimento Genio guastatori della Brigata Aosta, e la ripresa delle lezioni in presenza.  Accanto agli alunni ci saranno team di psicologi per sostenerli.
Massimiliano Conti

“Domani ripartiranno le attività didattiche – conferma il sindaco Massimiliano Conti – abbiamo già fatto il trasloco dai tre plessi chiusi perché sono nella zona rossa, quelli degli istituti San Giuseppe, Don Bosco e Belvedere. Se le scuole riaprono è perché sono in sicurezza, in una zona non interessate dalla frana. Abbiamo controllato anche i termosifoni, facendo un intervento tecnico e funzionano” .

“Ci saranno anche – annuncia il primo cittadino – delle equipe di psicologi che faranno un giro nelle scuole per un’attività di supporto e verifica, un primo approccio per trattare la vicenda che ci ha sconvolti”.
A seguire gli alunni oltre agli psicologi dell’emergenza dell’Asp di Caltanissetta e anche l’equipe di specialisti di Save the Children, che nei giorni scorsi sono già stati a Niscemi. Gli esperti sottolineano la necessità di “capire i bisogni e i possibili traumi legati all’abbandono delle case e delle loro scuole” perché “un bambino che ha perso la casa, ha perso la sua normalità ed è disorientato” e, quindi, “bisogna aiutarlo anche nell’inserimento in una nuova scuola”.
Secondo una stima dell’ong sarebbero “più di 4.200 i minorenni che vivono nel territorio di Niscemi” con “famiglie che stanno vivendo momenti di grande paura e incertezza, con ripercussioni particolarmente gravi su bambini e bambine”.
  “In questo contesto – rileva Save the Children – è essenziale garantire protezione, assistenza e risposte immediate ai più giovani. Nessun minore dovrebbe trovarsi da solo ad affrontare un’emergenza di questa portata”.
Assessorato alla Salute della Regione Siciliana

L’assessorato regionale alla Salute, tramite l’Asp di Caltanissetta, ha previsto un supporto anche nei confronti delle famiglie e del personale scolastico di Niscemi, ai quali sarà garantito un percorso di assistenza psicologica continuativa legato alla chiusura di tre istituti con la conseguente concentrazione degli studenti in altri plessi del territorio.

“Riportare tutti i ragazzi a scuola – osserva la prefetta di Caltanissetta, Licia Messina – significa ridare loro una vita normale, un poco di serenità. Ma non soltanto a loro, ma anche alle loro famiglie che riprendono un ritmo di vita diverso da quello che hanno dovuto subire in questi giorni, soprattutto chi vive nella zona rossa, ma in tutta la città che si è fermata di fronte a questo grande evento calamitoso”.

Ufficio scolastico regionale: “La riapertura a Niscemi è la nostra priorità”

“Stiamo seguendo con la massima attenzione l’evoluzione della situazione a Niscemi. In accordo con la Prefettura di Caltanissetta, il Comune, la Protezione civile e le forze dell’Ordine abbiamo predisposto un piano per la riapertura delle scuole sulla base del ripristino delle condizioni di sicurezza degli edifici attualmente in zona rossa”. Lo afferma Filippo Serra, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale (Usr) per la Sicilia.
     
Filippo Serra

“Come ministero dell’Istruzione e del Merito – aggiunge – stiamo seguendo l’andamento dell’emergenza sin dal primo giorno ed è nostra priorità riaprire le scuole e garantire il diritto all’istruzione. Per questo motivo stiamo organizzando la riallocazione delle studentesse e degli studenti dei plessi interessati in altri spazi sicuri, con l’obiettivo di consentire la ripresa regolare delle lezioni con i rispettivi docenti già a partire da lunedì, restituendo quanto prima normalità alla loro quotidianità.

“Un risultato importante – osserva Serra – per garantire la continuità didattica senza ricorrere ai doppi turni, raggiunto grazie alla proficua collaborazione interistituzionale, alla disponibilità dell’Ambito territoriale di Caltanissetta-Enna e all’abnegazione dei dirigenti scolastici del territorio e della intera comunità scolastica”.
Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Abbate: “La Dc pronta a far parte del governo e non solo” CLICCA PER IL VIDEO

Attese le riforme della dirigenza regionale e degli Enti locali

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it