“La finanziaria dei siciliani: presentazione delle misure economiche e sociali approvate in ARS nella Legge di Stabilità 2026“. È questo il titolo dell’evento, svolto lo scorso giovedì a Giarre, voluto dal deputato regionale forzista Salvo Tomarchio.
Durante la kermesse, a cui hanno partecipato Leo Cantarella (Sindaco di Giarre), Maria Cristina Busi Ferruzzi (Presidente Confindustria Catania), Enrico Trantino (Sindaco Città Metropolitana di Catania), Gaetano Galvagno (Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana) e Alessandro Dagnino (Assessore Regionale all’Economia), sono state presentate in modo smart le modalità di accesso alle misure più importanti approvate in Assemblea Regionale durante l’ultima finanziaria.
Un format innovativo per dare informazioni pratiche ai diretti interessati (cittadini, imprese, amministratori pubblici), sulle nuove opportunità che offre la Regione Siciliana. Nella stessa sede, Tomarchio ha ufficialmente presentato la proposta di legge RI-SICILIA, una misura volta a far tornare in Sicilia giovani, e meno giovani per costruire insieme una Regione in cui restare.
“Una ferita aperta per l’isola: ogni anno 20.000 persone lasciano la Sicilia, soprattutto giovani under 35 con un alto livello di formazione. Il 70% di loro si sposta verso il centro-nord Italia, il 30% sceglie l’estero. Attualmente, i siciliani residenti fuori dai confini regionali sono 844.000. Un esodo che oltre ad avere un grandissimo costo umano e sociale, ha anche un grande impatto sull’economia con una stima di miliardi persi in termini di PIL“, spiega Tomarchio.
“Il progetto ‘RI-SICILIA’, contiene alcune proposte per dare ulteriore slancio alle politiche economiche, aumentare l’occupazione, stimolare gli investimenti in Sicilia, favorire il rientro dei cervelli e attirare nuovi capitali. Tra le misure principali figurano: sgravi contributivi di 10.000 euro per tre anni per le aziende che assumono a tempo indeterminato siciliani rientrati dall’estero o da altre regioni; un piano per il rientro dei giovani laureati con rimborso delle tasse, bonus da 10.000 euro e credito d’imposta al 50% per chi avvia una start-up o apre una partita iva; la creazione di uno sportello unico digitale per azzerare la burocrazia; asili nido gratuiti per conciliare lavoro e famiglia; sfruttamento della ‘super ZES’ con tassazione agevolata sul modello Portogallo per attrarre investimenti privati e creare almeno 20.000 nuovi posti di lavoro all’anno“.
Per Tomarchio, “la Sicilia non può più permettersi l’emigrazione di decine e decine di migliaia di giovani e meno giovani. Queste risorse umane, professionali e sociali devono tornare ad essere patrimonio della nostra terra. Dobbiamo compiere il salto di qualità: fare in modo che questa terra torni ad essere accogliente per tutti dal punto di vista economico, così come lo è dal punto di vista umano. Le mie proposte vanno in questa direzione: dare ai siciliani una ragione concreta per restare o per tornare“.




