Salvo Pogliese è l’ospite della puntata n.358 di Bar Sicilia. I conduttori della trasmissione Maria Calabrese e Maurizio Scaglione si sono recati direttamente a Catania, a casa del senatore di Fratelli d’Italia, capogruppo dei meloniani in Commissione Industria.
Politica siciliana e non solo. L’ex sindaco della città etnea si è occupato a Roma di diverse battaglie per garantire futuro all’economia siciliana con una serie di interventi ed emendamenti che mirano alla tutela di quei comparti maggiormente strategici per la competitività dell’Isola, a partire dal settore del fotovoltaico che spesso si ritrova a combattere una concorrenza sleale proveniente dai Paesi dell’Asia.
Stabilizzazioni, scadenze legate al Piano nazionale di riprese e resilienza, stato di salute dei Comuni siciliani: Pogliese ha fatto un focus dettagliato su numeri ed emergenze.
“Il Pnrr è una grandissima opportunità, ma molti Comuni hanno sofferto la carenza di personale qualificato. Negli Enti locali siciliani non si facevano assunzioni da trent’anni. A Catania, le ultime assunzioni prima della mia sindacatura, risalivano al 1990. Nel 2019 abbiamo utilizzato 5 milioni di euro di risorse per assumere 105 tecnici (ingegneri, geologi, architetti). Siamo stati il primo Comune in Italia a farlo e questo ci ha permesso di accelerare sui fondi Pnrr. In passato c’è stata una politica nazionale miope, concentrata solo sul taglio della spesa. Oggi c’è un’inversione di rotta e possiamo guardare al futuro con ottimismo”.
Pogliese è stato anche deputato all’Ars e membro del Parlamento europeo. Ambizioni personali?
“Assolutamente non se ne parla. Il centrodestra avvierà un confronto sereno tracciando un bilancio di quanto fatto”, ha detto Pogliese nel corso della puntata. Tutto sarà più chiaro con l’avvicinarsi delle Regionali e delle Politiche.



