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La venticinquesima giornata

Il Barbera è una fortezza, si ferma anche l’Entella: il Palermo cala il tris

sabato 14 Febbraio 2026

Dal Barbera non passa più nessuno. Il Palermo timbra la settima vittoria consecutiva tra le mura domestiche, gelando la Virtus Entella con un netto 3-0. A segno Pohjanpalo, Ranocchia e Pierozzi. 

Un San Valentino a tinte rosso passione per i 22.523 tifosi che oggi, nonostante la pioggia, sono accorsi tra gli spalti dell’impianto di viale del Fante. La venticinquesima giornata del campionato di serie B coincide anche con il tredicesimo risultato utile di fila. I rosa compiono un importante passo in avanti in ottica classifica, seppur con una partita in più, gonfiando il bottino a 48 punti, occupando il terzo gradino del podio in coabitazione con il Monza, ad un punto dal Frosinone secondo e a due lunghezze dal Venezia capolista, ma non solo. I siciliani hanno dimostrato maturità e piena consapevolezza dei propri mezzi, rivelandosi incisivi nel momento giusto. Un atteggiamento che risuona come un segnale ancor più prepotente dei tre punti.

Da Chiavari all’Entella. Mister Inzaghi, nel corso della conferenza stampa prepartita, aveva definito la sfida come la “più importante dell’anno“. Non la chiusura di un cerchio, ma l’avvio di un nuovo cammino iniziato con il pareggio allo stadio Sannazzari e che da oggi segna (almeno è l’auspicio dei tifosi) il decollo di una stagione pronta ad entrare nel vivo, con all’orizzonte il rush finale verso la promozione in serie A.

Per la compagine rosanero, undici titolare con Joronen tra i pali e qualche piccolo cambio look in difesa. Con Peda “azzoppato”, seppur in panchina, a vincere il ballottaggio tra Magnani e Bereszynski è il polacco. Completano il terzetto capitan Bani e Ceccaroni. Ranocchia e Segre a centrocampo, con Pierozzi e Augelli quinti, rispettivamente a destra e a sinistra. Torna dopo la squalifica Palumbo, al fianco di Le Douaron, preferito al neoacquisto Johnsen, e alle spalle di Pohjanpalo.

Il club di viale del Fante parte con il piede giusto, prendendo subito in mano le redini del gioco. I frutti arrivano già al quarto minuto. Al primo corner utile dell’incontro, Augello imbastisce una pennellata perfetta per l’inserimento fulmineo e repentino dalle retrovia di Pohjanpalo. Il bomber finlandese spiazza le maglie liguri e in tuffo inventa l’incornata vincente, valida per l’1-0.

Gestire e divertirsi: sono queste le due parole d’ordine per gli uomini del tecnico piacentino. Ma il semplice giro palla fluido non basta. I siciliani si allontanano sempre di più dai radar di Colombi, dimostrandosi poco lucidi e brillanti negli ultimi venti metri. I padroni di casa alzano il freno a mano rispetto alla convincente partenza sprint. La squadra di Chiappella non resta a guardare, crescendo d’intensità minuto dopo minuto. Al ventiduesimo giunge così il primo squillo alla corte di Joronen, bravo nel distendersi e ripiegare in angolo il tiro dal limite dell’area di Dalla Vecchia. L’estremo difensore si ripete, anzi si supera, dieci minuti più tardi: Del Lungo taglia il campo con il suo cross per Di Mario, più veloce di Bereszynski, in ritardo, ma il preciso colpo di testa non basta per bucare i guantoni del reattivo numero 66.

Il Palermo resta in sordina e riemerge ad ormai pochi sgoccioli dal termine della prima frazione. Ancora una volta i calci d’angolo si rivelano un regalo prezioso per la formazione rosa. Al quarantesimo Palumbo dalla bandierina serve Ranoccchia. Il numero 10 si smarca accentrandosi, ma il tiro viene intercettato con una mano da Colombi. Il rimbalzo del sfera si rivela sfortunato per i liguri e di buon augurio per i padroni di casa, che pescano così il raddoppio: 2-0. Complice e da evidenziare anche il lavoro sporco di Bani, provvidenziale per limitare e frenare l’arrivo in copertura dell’ex Marconi. I ragazzi di Inzaghi si lasciano trascinare dall’entusiasmo e pochi secondi dopo accarezzano persino il tris: il tacco di Pohjanpalo, su suggerimento di Le Douaron, lascia di stucco Colombi, ma la traiettoria non è quella giusta e il pallone termina sul fondo.

Un risultato secco, ma non del tutto conforme alla realtà. L’Entella non sarà eccelsa dal un punto di vista tecnico, ma si distingue per vogli, grinta e carattere, disputando il match a viso aperto, con sfrontatezza. Il club di viale del Fante si dimostra più maturo rispetto alle ultime due uscite. La linea difensiva, sotto le direttive di Bani, regge e il ritorno da titolare di Ceccaroni fa la differenza, iniettando fiducia anche ad Augello. Meno scintille per la corsia di destra, dove la corsa di Pierozzi non viene premiata da un Le Douaron diviso tra luci ed ombre. Compatto il centrocampo, con il tandem Segre-Ranocchia pronto ad imporre ordine nel cuore del terreno di gioco, evitando le sbavature concesse a Genova.

Al rientro dagli spogliatoi è Palumbo show. L’atteggiamento è quello giusto, incarnando la bussola necessaria per i compagni, che nella prima mezz’ora contro la Sampdoria ne avevano sofferto la mancanza, ma il numero 5, come un diesel, riesce ad esprimere il meglio di sé nel secondo tempo. La giocata giusta giunge al cinquantesimo, con la sventagliata per il mancino la volo di Pierozzi: 3-0.

Con il risultato in cassaforte Inzaghi effettua le prime sostituzioni al settantesimo: fuori Le Douaron, Segre e Bereszynski per Johnsen, Gomes e Magnani. I ritmi si abbassano notevolmente e a regala qualche brivido ci pensa sempre Di Mario, ma in volo Joronen dice ancora “no”. Il tecnico piacentino alza le barricate e sette minuti più tardi è il turno di Blin, al posto di un esausto Ranocchia. L’ultima freccia nell’arco è Veroli, subentrato a Ceccaroni. L’impatto dei nuovi ingressi è positivo, ma il cronometro scorre senza troppi colpi di scena. Il Palermo, trainato da Palumbo, va a caccia anche del poker e al novantesimo viene persino annullato il gol a Pohjanpalo. Al triplice fischio dell’arbitro termina 3-0 al Renzo Barbera.

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