Termina l’attesa. La riforma del settore idrico sbarcherà presto all’Ars. Tra i tanti punti all’ordine del giorno della riunione di giunta, fissata per la giornata di oggi a partire dalle ore 17:00 a Palazzo d’Orléans, spunta anche il disegno di legge “Regolazione unitaria del Servizio idrico integrato nella Regione Siciliana. Istituzione dell’Autorità idrica siciliana”. Proponente l’assessore regionale per l’Energia e per i Servizi di pubblica utilità Francesco Colianni che oltre due mesi fa aveva già anticipato l’approdo della riforma ai microfoni de ilSicilia.it (CLICCA QUI).
Un nuovo assetto all’orizzonte che l’esponete della giunta Schifani aveva anche commentato e descritto nella puntata di ieri di Bar Sicilia (CLICCA QUI). L’annuncio, però, era già avvenuto nel corso della lunga maratona della Finanziaria regionale (CLICCA QUI). Un tema da affrontare su due punti di vista differenti: da un lato la frammentarietà del quadro siciliano, dall’altro quello degli investimenti.
“Il problema della norma regionale è la frammentarietà. Un modello di governance che ha creato uno squilibrio e una diversità tra un territorio e l’altro“. Aveva spiegato Colianni nei nostri studi, portando anche alcuni esempi: ad Enna è stato portato avanti un modello di governance totalmente privato e l’acqua è tra le più care d’Italia; ad Agrigento e a Trapani ci sono dei modelli di governance diversi, totalmente pubblici da un lato, dall’altro commissariamenti da parte dello Stato. Mentre per quanto riguarda gli investimenti, l’assessore in quota Mpa aveva sottolineato come “con il presidente della Regione Schifani – ha spiegato l’assessore in quota Mpa – abbiamo già consegnato due dissalatori. Non dimentichiamo i 70 milioni di euro di Fsc. Solamente 37 milioni alla città di Agrigento. Entro aprile metteremo in campo altri 200 milioni di euro sulle reti idriche , sui sistemi di depurazione e sui sistemi fognari. Sono risorse che abbiamo messo a bando. Grazie a queste risorse risolveremo tante perdite nelle reti idriche, tema certamente importante su cui il nostro assessorato sta puntando con risorse concrete che la Comunità europea ci ha dato“.
Un problema, quello dell’approvvigionamento idrico, strutturale in Sicilia. L’Isola, costretta a convivere con le criticità legate alla siccità, dopo alcuni anni più complessi del solito, con tristi numeri che hanno superato ogni record, nell’estate 2026 potrebbe tirare un lieve sospiro di sollievo. Nei giorni scorsi, infatti, l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia ha sottolineato che le risorse idriche saranno sufficienti per tutto l’anno, garantendo gli usi potabile, irriguo e industriale (CLICCA QUI).




