Isab Priolo (SR), firmato decreto per continuità produttiva. Schifani: “Immediato avvio degli interventi”
Redazione
mercoledì 20 Settembre 2023
Renato Schifani
“L’emanazione del decreto governativo sull’Isab di Priolo, da parte dei ministri Urso e Pichetto Fratin, consente l’immediato avvio degli interventi per assicurare il rispetto dei valori soglia ambientali, tutelando la salute dei cittadini e garantendo, al contempo, la piena riattivazione degli impianti di depurazione consortile”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando la firma del provvedimento da parte dei ministri delle Imprese e del made in Italy e dell’Ambiente e della sicurezza energetica per consentire la continuità produttiva del Polo industriale di Priolo, il rispetto dei livelli occupazionali e la tutela dell’ambiente e del mare.
Isab Priolo
Il decreto interministeriale definisce le misure per il bilanciamento tra le esigenze di continuità produttiva degli stabilimenti della società Isab e gli obiettivi di salvaguardia dell’occupazione, tutela della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute e dell’ambiente. In particolar modo nel decreto vengono definiti gli interventi necessari a dare soluzione alle questioni ambientali inerenti gli impianti di depurazione consortile gestiti dalla società Ias e dalla società Priolo Servizi. Gli stabilimenti Isab dovranno assicurare il rispetto dei valori limite di emissione per i metalli nelle acque reflue recapitate al depuratore consortile gestito da Ias e da Priolo Servizi, che dovrà altresì assicurare il rispetto dei valori limite massimi annuali per i parametri riguardanti gli idrocarburi totali, fenoli e solventi organici aromatici. Entro 36 mesi Isab e Priolo Servizi dovranno effettuare gli interventi necessari all’adeguamento degli impianti di trattamento delle acque di scarico, nonché realizzare quelli finalizzati al riutilizzo delle acque reflue. Il costante monitoraggio delle misure e delle attività previste è affidato all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), con il supporto dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) della Regione siciliana.
Gli impianti di depurazione oggetto del presento decreto continuano l’esercizio nel rispetto delle autorizzazioni ambientali regionali: il presidente della Regione siciliana, anche a mezzo di proprio delegato, è individuato quale soggetto preposto al coordinamento delle attività finalizzate al finanziamento, alla progettazione e alla realizzazione delle opere necessarie. A supporto dell’azione del presidente è istituito un tavolo tecnico con Mase, Mimit e Mit, Ispra e Arpa territorialmente competente.
“Ringrazio i ministri Urso e Pichetto Fratin – aggiunge Schifani – per l’attenzione e l’impegno dimostrati ancora una volta per la nostra Isola. Il clima di fattiva collaborazione tra il governo regionale e quello centrale consente, anche in questa complessa vicenda, di realizzare opere tempestive per rispondere alle esigenze dei siciliani”.
Luca Cannata
“L’impianto di depurazione consortile di Ias è indispensabile per le raffinerie, come il nostro petrolchimico, ed è fondamentale per la nostra economia. Con la firma del decreto interministeriale bilanciamo esigenze di continuità produttiva, salvaguardia dell’occupazione, della salute e dell’ambiente e dimostriamo di avere a cuore il nostro territorio”. Così il parlamentare di FdI, Luca Cannata, commenta il decreto firmato dai ministri Adolfo Urso e Pichetto Fratin. Adesso Isab e Priolo Servizi dovranno adeguare gli impianti di trattamento delle acque di scarico e realizzare quelli finalizzati al riuso delle acque reflue. “Lo avevamo detto, lo abbiamo fatto: non possiamo bloccare l’intera produzione, dobbiamo salvaguardarla – conclude il parlamentare – così come l’occupazione, puntando a una prosecuzione dell’attività nel rispetto dell’ambiente”.
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