Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia è il titolo della mostra che la Fondazione Federico II ha presentato oggi a Palazzo Reale di Palermo nelle prestigiose Sale Duca di Montalto.
La Fondazione Federico II quest’anno compie trent’anni e la mostra da in qualche modo l’avvio a un anno celebrativo che sarà contraddistinto, ancora una volta, da eventi e iniziative articolate tra la storia, la memoria, la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi dell’arte.
“La Fondazione prosegue con determinazione, anche in questo 2026“, spiega Gaetano Galvagno, presidente della Fondazione Federico II.
Scelta che unisce tutela, innovazione e apertura al mondo, rafforzando la vocazione della sede del Palazzo Reale come luogo vivo di cultura.
L’esposizione, ideata, organizzata e promossa dalla Fondazione Federico II con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell’Istituto Francese, aprirà al pubblico domani, 11 febbraio, e resterà visitabile fino al 28 settembre 2026. Curata dal noto storico dell’arte Alain Tapié, la mostra riunisce circa cento opere provenienti da prestigiose collezioni, in particolare dalla celebre Collezione Peindre en Normandie e dal MuMa – Musée d’art moderne André Malraux di Le Havre.
Queste le parole di Alain Tapié curatore della mostra, e conservatore capo onorario dei musei di Francia e direttore della Collezione Peindre en Normandie. “Sul palcoscenico di questa terra normanna, pittori come Monet, Renoir, Delacroix e Courbet colgono l’immediatezza e la vitalità del paesaggio imprimendo sulla tela gli umori del cielo, lo scintillio dell’acqua e le valli verdeggianti della Normandia, culla dell’Impressionismo. Luoghi come Dieppe, l’estuario della Senna, Le Havre, la spiaggia di Trouville, il litorale da Honfleur a Deauville, il porto di Fécamp, le Falesie di Etretat diventano fonte di espressioni artistiche di grande potenza, dove i microcosmi generati dal vento, dal mare e dalla bruma possiedono una personalità fisica, intensa ed espressiva, che i pittori francesi giungono ad afferrare dipingendo en plein air dando il via così al movimento impressionista“.
Ad arricchire l’esposizione sono, inoltre, tre componenti complementari alle opere che trasformano Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia in un viaggio multisensoriale nell’impressionismo attraverso video proiezioni e fotografie ricorrendo anche alla nuova frontiera dell’intelligenza artificiale.
Nel percorso espositivo troviamo, infatti, tre installazioni immersive dai titoli esaustivi: Pittura en Plein Air, Paesaggi Normanni, Cieli Impressionisti e omaggio al post Impressionismo di Vincent Van Gogh. Un ulteriore tratto distintivo è poi quello di una sezione didattica e divulgativa con particolare riferimento alla pittura en plein air e al legame tra la Sicilia e la Normandia rivolta ai più giovani sul filo di una narrazione semplice con l’obiettivo dell’edutainment, educare intrattenendo. Ed infine offre al visitatore la lettura e la comprensione della mostra da un punto di vista unico e privilegiato: una videointervista al curatore Alain Tapié.
L’Impressionismo, considerato uno dei movimenti più importanti della storia della pittura moderna, rappresentò un vero e proprio spartiacque. Nell’arte, senza ombra di dubbio, ci fu un prima e un dopo. Nato in Francia a metà del XIX secolo ha rivoluzionato il modo di rappresentare la realtà.
Sono trascorsi più di 150 anni dall’aprile del 1874 quando 31 artisti rifiutati dal mondo dell’arte accademico decisero di organizzare una mostra “rivoluzionaria” per l’epoca, nella galleria del fotografo Nadar a Parigi. Un viaggio che racconta gli scambi, i confronti, le influenze, le affinità e le collaborazioni tra i più grandi artisti dell’Ottocento che hanno contribuito alla fama della provincia normanna. Pittori come Monet riuscirono a cogliere l’istantaneità del paesaggio imprimendo sulla tela il luccichio dell’acqua e gli umori del cielo, le valli lussureggianti della Normandia, culla del Movimento artistico e pittorico.
Le 97 opere, per la precisione, rivelano al mondo la potenza estetica di una terra che ha ispirato i più grandi artisti del XIX secolo. Monet, Boudin, Bonnard, Dufy e tanti altri hanno catturato le luci mutevoli, le coste e le campagne della Normandia, trasformandole in tele universali, oggi riunite in una grande collezione.
Tesori Impressiosti: Monet e la Normandia ci regala degli artisti che hanno in qualche modo sconvolto il loro tempo con i loro quadri. Il visitatore ne viene attratto, ammaliato, quasi rapito e invitato allo stesso tempo ad un’osservazione lenta, riflessiva, meticolosa, cadenzata dai respiri per riuscire a comprendere appieno ogni singolo e unico dettaglio lasciato in eredità universalmente all’arte.




