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La solitudine di una deputata a 5 Stelle

lunedì 21 Novembre 2016

Claudia La Rocca si è in chiusa in casa. Vuole prendersi del tempo per riflettere, metabolizzare quanto le sta accadendo dopo la scelta di collaborare con la Procura di Palermo sull’inchiesta firme false con i vertici del Movimento 5 Stelle che hanno fatto terra bruciata attorno a lei alzando un muro dal giorno in cui sono filtrate le sue ammissioni. La deputata regionale aveva ammesso ai magistrati di essere stata presente la sera di quattro anni fa (2012)  in quella che era la sede elettorale, in via Sampolo, dove è avvenuta la ricopiatura delle firme a supporto dei candidati alle comunali, anche se in quegli elenchi ci sarebbero persino dati anagrafici di chi in realtà avrebbe sottoscritto l’anno precedente il referendum sull’acqua e non la lista elettorale.

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A chi le sta vicino, La Rocca confida di provare un certo imbarazzo alla sola idea di rientrare a Palazzo dei normanni nel pieno del clamore mediatico per continuare a svolgere il suo lavoro di parlamentare regionale. Otto anni di militanza nel movimento cinque stelle, prima da cittadina, poi da ‘portavoce’ all’Assemblea siciliana e sempre in prima linea nel meet-up di Palermo, non si cancellano con una auto-sospensione, così come ha voluto Beppe Grillo che ha chiesto a chiunque riceverà un avviso di garanzia di sospendersi dal movimento per tutelarlo. Anzi. La supertestimone, come è stata definita, è moralmente a terra. Ai suoi amici rivela di essere “distrutta” ma di volere reagire. È assediata dai cronisti, che provano a “rubarle” anche la minima battuta. Ma lei tace, teme che qualsiasi parola possa essere strumentalizzata. E ai tanti sms che riceve risponde cortesemente, declinando. Anche perché nella sua posizione di indagata non vuole “rompere” il patto di riservatezza con i pm.

 

Continua a ricevere messaggi di stima e solidarietà non solo da parte di tanti attivisti pentastellati – altri invece la invitano a lasciare il movimento – ma anche da colleghi di altri partiti e da dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione della Regione che hanno avuto a che fare con lei nella qualità di componente della commissione Bilancio dell’Ars. Nonostante si sia sospesa dal movimento, La Rocca potrebbe rimanere nel gruppo parlamentare dei grillini. Le è stato chiesto, secondo quanto risulta a ilSicilia.it, da alcuni suoi colleghi parlamentari M5s. Lei aveva messo in conto di transitare nel gruppo Misto, ma sta riflettendo. “A che titolo mi presenterei in commissione se sono sospesa dal M5s”, ragiona con i suoi amici.

 

(AM)

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