“La serrata dei laboratori di analisi privati rappresenta un atto che rischia di compromettere gravemente il diritto alla salute dei cittadini siciliani”, dice Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Ars. “Migliaia di utenti, soprattutto anziani e persone con patologie croniche, rischiano di trovarsi senza servizi essenziali, con tempi di attesa pubblici già oggi insostenibili”.
“È evidente che un risultato equo e sostenibile, sia in termini di distribuzione dei budget, sia di adeguamento delle tariffe ai reali costi attuali, non può essere raggiunto partendo da posizioni rigide o precostituite, né da parte pubblica né da parte privata – aggiunge Figuccia -. L’obiettivo comune resta quello di garantire un’assistenza sanitaria efficace e accessibile a tutti i cittadini. In questo quadro, è fondamentale riconoscere il ruolo dei presidi sanitari privati convenzionati, che operano in maniera integrata e complementare rispetto al sistema pubblico, contribuendo a ridurre i tempi di attesa per esami clinici, diagnostica e trattamenti terapeutici – prosegue -. Le strutture della specialistica convenzionata confermano la propria volontà di offrire il massimo contributo all’abbattimento delle liste d’attesa e alla tempestiva erogazione delle cure. L’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, nel convocare gli incontri, ha dimostrato disponibilità al confronto e attenzione verso la continuità assistenziale del servizio sanitario, con l’obiettivo di rispondere in modo efficace alle esigenze dei cittadini”.
“Tale continuità, tuttavia, non può essere garantita sacrificando il ruolo e la sostenibilità delle strutture convenzionate – conclude Figuccia -. L’assessore ha infatti assicurato il massimo impegno della Regione per affrontare le criticità contrattuali ed economiche, salvaguardare i posti di lavoro degli operatori sanitari specializzati e garantire la qualità delle prestazioni erogate”.





