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Montecitorio

Lorenzo Fontana è il nuovo Presidente della Camera: eletto alla quarta votazione

venerdì 14 Ottobre 2022

Lorenzo Fontana è il nuovo Presidente della Camera. Sarà quindi il leghista a prendere il posto del pentastellato Roberto Fico, Presidente durante la XVIII legislatura.

Per eleggere il nuovo Presidente sono stati necessari due giorni. La quarta votazione, che prevede solo la maggioranza assoluta, si è rivelata decisiva. L’accordo sembra sia stato raggiunto ieri pomeriggio dopo l’incontro tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Alle domande dei giornalisti, lo stesso Fontana aveva risposto con una battuta: “Non so niente, so di Giorgetti alla Juventus e io al Verona“. “È ancora in divenire, la notte è lunga“. Ha aggiunto poi, prima di dirigersi verso gli uffici del Gruppo della Lega alla Camera.

Per eleggere il Presidente della Camera alla prima votazione sono necessari i 2/3 dei componenti (267). Per la seconda e la terza votazione sono invece necessari i 2/3 dei presenti. Dalla quarta basterà la maggioranza assoluta dei presenti.

COME E’ STATO ELETTO IL PRESIDENTE DELLA CAMERA

La prima giornata si è conclusa con una fumata nera.

A poche ore dall’inizio del voto sembrava quasi certa la nomina di un altro leghista, Riccardo Molinari. I primi dubbi sono iniziati a circolare a pochi istanti dall’inizio della prima votazione. Alcune indiscrezioni, confermate poi dal Carroccio, hanno confermato i dubbi sull’elezione del capogruppo uscente della Lega.

La prima seduta, aperta alle 10, ha visto i 400 neodeputati riunirsi per la prima volta a Montecitorio. Come da regolamento, è toccato al vicepresidente più anziano, il renziano Ettore Rosato, guidare le operazioni di voto.

La fumata bianca è arrivata, questa mattina, con la quarta votazione. Fontana, infatti, ha ottenuto 222 voti

Rispetto a quanto successo in Senato, il centrodestra, compresa Forza Italia, ha votato compatto per Fontana. A preannunciarlo era stato il coordinatore nazionale del partito, Antonio Tajani che nella mattinata in un tweet aveva così rassicurato: “Forza Italia voterà Lorenzo Fontana come presidente della Camera dei deputati“.

Altra conferma era arrivata anche dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Eleggeremo il presidente della Camera alla prima votazione e il nostro candidato é Lorenzo Fontana

Per evitare un secondo “caso La Russa”, PD, Terzo Polo e M5S hanno scelto di votare un “nome bandiera”, un modo per “segnare il voto”. Rispettivamente: la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra (77 voti), nome condiviso anche con altre parti di opposizione, Matteo Richetti (22) e l’ex magistrato Cafiero de Raho (52 voti).

Gli altri voti sono stati così divisi: 1 a Deborah Serracchiani, 1 a Riccardo Molinari, 6 schede nulle e 11 schede nulle.

L’elezione di Lorenzo Fontana ha sollevato delle critiche. Già durante le operazioni di voto, alcuni deputati dell’opposizione, tra cui Rachele Scarpa e Alessandro Zan, hanno esposto tra i banchi uno striscione: “No a un Presidente omofobo pro Putin”.

CHI E’ IL PRESIDENTE DELLA CAMERA LORENZO FONTANA

Per Lorenzo Fontana questa è la sua seconda legislatura. Eletto in Parlamento già nel 2018, ha ricoperto il ruolo da vicepresidente della Camera, incarico da cui si è dimesso dopo essere stato nominato Ministro per la famiglia e le disabilità nel Governo Conte I, con deleghe alle Politiche per la famiglia, alla disabilità, a infanzia e adolescenza, alle politiche antidroga e alle adozioni. Nel 2019 è stato nominato Ministro per gli affari europei nello stesso governo, incarico cessato pochi mesi dopo con il giuramento del Governo Conte II.

Classe ’80, Fontana è originario di Verona ed ha iniziato la sua carriera politica come componente della Łiga Veneta. Dal 2002 è stato vice-coordinatore federale del Movimento Giovani Padani. Dal 2007 al 2009 ricopre il ruolo di consigliere comunale a Verona. Prova a candidarsi, senza successo, alla Camera, alle elezioni politiche del 2008, nelle liste della Lega Nord. Alle elezioni europee del 2009 e del 2014 Fontana è stato eletto parlamentare europeo nella circoscrizione Italia nord-orientale.

Nel 2016 viene nominato vicesegretario federale della Lega con Giancarlo Giorgetti. Nel 2017 viene rieletto consigliere comunale a Verona e nominato vicesindaco e assessore. A giugno 2018, Fontana si è dimesso dalla carica per candidarsi alle elezioni politiche nel collegio plurinominale Veneto 2-03 per la Camera, dimettendosi quindi anche da eurodeputato.

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