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Il cordoglio

Lutto nel mondo della cultura siciliana: è morto Ninni Panzera, storico segretario generale di Taormina Arte

domenica 12 Luglio 2026
Ninni Panzera, direttore artistico del Messina Film Festival-Cinema&Opera

Per decenni è stato uno dei principali artefici della vita culturale siciliana. Non amava i riflettori, ma senza il suo lavoro molti dei grandi eventi che hanno reso Taormina una capitale internazionale dello spettacolo non avrebbero avuto la stessa forza. È morto al Policlinico di Messina, dopo un breve ricovero, Antonino “Ninni” Panzera. Avrebbe compiuto 72 anni tra pochi giorni.

Il suo nome è legato in modo indissolubile a Taormina Arte, manifestazione alla quale ha dedicato gran parte della propria vita professionale. Dal 1987 al 2021 ne è stato segretario generale, accompagnando il Festival nelle sue stagioni più prestigiose e anche nei momenti più difficili, contribuendo con competenza, capacità organizzativa e una fitta rete di relazioni a consolidarne il profilo internazionale.

Dietro il successo delle grandi produzioni ospitate al Teatro Antico c’era spesso il suo lavoro silenzioso. Nel corso degli anni ha collaborato all’organizzazione di eventi che hanno portato in Sicilia alcuni tra i più importanti protagonisti del cinema, della musica e del teatro mondiale. Tra i ricordi che amava raccontare figuravano produzioni come il Lohengrin diretto da Giuseppe Sinopoli, il Liolà interpretato da Gigi Proietti e le presenze di Leonard Bernstein, Zubin Mehta, Riccardo Muti e Lorin Maazel, testimonianza di una stagione che ha proiettato Taormina tra i grandi festival culturali europei.

La sua storia professionale, però, non si esaurisce con Taormina Arte. Nato a Palizzi, in provincia di Reggio Calabria, si trasferì da giovane a Messina per gli studi universitari, laureandosi in Giurisprudenza. Pur esercitando la professione forense, comprese presto che la sua vera vocazione era la promozione culturale.

Fu tra gli animatori del Circolo Milani e della storica Saletta Milani, uno spazio che per molti messinesi è stato molto più di una semplice sala cinematografica. In quegli anni contribuì a creare un luogo di incontro per gli appassionati del cinema d’autore, ospitando registi e personalità di rilievo internazionale come Werner Herzog, Peter Greenaway ed Edgar Reitz. La Saletta divenne negli anni un punto di riferimento per intere generazioni di studenti, cinefili e operatori culturali, trasformando ogni proiezione in un’occasione di confronto e crescita.

Nel 1995 diede vita al Messina Film Festival, dedicato al giovane cinema italiano, iniziativa che contribuì a rafforzare il ruolo della città nel panorama cinematografico nazionale. Anche dopo il pensionamento, arrivato nel 2021, non interruppe la propria attività. Continuò infatti a promuovere nuovi progetti, tra i quali la Casa del Cinema di Taormina, pensata come luogo permanente dedicato alla memoria del Festival e alla valorizzazione della sua storia.

Nel 2023 fu tra gli ideatori del Messina Cinema & Opera Film Festival, manifestazione dedicata al rapporto tra il linguaggio cinematografico e quello dell’opera lirica, entrata successivamente nel Music Film Festival Network europeo. L’anno seguente era stato nominato presidente del raggruppamento Cinema e Audiovisivo della CNA Sicilia, ulteriore riconoscimento del ruolo conquistato nel settore.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione nel mondo della cultura. La Fondazione Taormina Arte Sicilia ne ha ricordato il contributo determinante alla crescita dell’Ente, sottolineando come il suo lavoro abbia accompagnato oltre quarant’anni di attività, contribuendo al prestigio nazionale e internazionale della manifestazione. Il sovrintendente Felice Panebianco e il commissario straordinario Bernardo Campo hanno evidenziato la sua competenza, la dedizione e l’umanità, qualità che ne hanno fatto un punto di riferimento per generazioni di operatori culturali.

Parole di affetto sono arrivate anche dall’ex sindaco di Taormina ed ex presidente di Taormina Arte Mauro Passalacqua, che ha ricordato Panzera come una persona riservata, gentile e capace di affrontare con equilibrio anche le fases più complesse della vita dell’Ente. Passalacqua ha inoltre espresso il rammarico per il fatto che Taormina non gli abbia mai conferito la cittadinanza onoraria, riconoscimento che, a suo giudizio, avrebbe meritato per il contributo offerto alla città.

Il sindaco di Messina Federico Basile ha invece ricordato come Panzera abbia rappresentato una delle figure più autorevoli della cultura cittadina, capace di promuovere l’immagine di Messina e della Sicilia attraverso il cinema, il teatro e numerose iniziative culturali.

Anche la Rassegna Cinematografica Internazionale di Messina gli renderà omaggio durante la prossima edizione, dedicandogli una serata e confermando la consegna del Premio “Regina del Peloro”, riconoscimento pensato proprio per celebrare il suo lungo percorso nel mondo dello spettacolo.

Con la scomparsa di Ninni Panzera la Sicilia perde uno dei protagonisti più autorevoli della propria stagione culturale contemporanea. Il suo lascito vive nei festival che ha contribuito a far crescere, nelle istituzioni che ha rafforzato e nelle tante persone che, grazie al suo lavoro, hanno scoperto il valore del cinema, del teatro e della musica come strumenti di incontro e di crescita collettiva.

Al cordoglio per la scomparsa di Ninni Panzera si uniscono anche la redazione de ilSicilia.it e il direttore editoriale Maurizio Scaglione, che ne ricordano con gratitudine il prezioso contributo alla promozione della cultura siciliana e il costante impegno profuso, con discrezione e competenza, al servizio del territorio.

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