
Il sindaco di Catania Enrico Trantino e l’assessore alle politiche scolastiche Andrea Guzzardi hanno espresso “la più ferma condanna e vicinanza dell’Amministrazione comunale alle maestre di scuola primaria coinvolte, che abbiamo già contattato per sincerarsi delle loro condizioni. La sicurezza di studenti e personale scolastico è una priorità assoluta, e in quell’istituto stiamo concretamente operando per garantire un ambiente di apprendimento sereno e protetto e collaborare con la scuola e le forze dell’ordine per prevenire ulteriori episodi di violenza”.

“Per fronteggiare l’allarmante situazione del plesso di via Pantelleria – dicono sindaco e assessore – abbiamo già avviato un programma di interventi finalizzato a migliorare la sicurezza e la funzionalità della struttura. Una riqualificazione strutturale che prevede anche l’attivazione di servizi pomeridiani offrendo così ai ragazzi opportunità di crescita e arricchimento extrascolastico, come le attività sportive e sociali”.

“Ho appreso con incredulità e sgomento la notizia dell’aggressione delle insegnanti della scuola Petrarca, non solo per l’aggressione ma soprattutto per le dinamiche e la violenza con cui è avvenuta. Notizia che ho prontamente girato al sindaco, all’amministrazione e ai componenti del Consiglio Comunale da cui, immediatamente, è arrivata solidarietà e vicinanza alle vittime. Condannando con grande fermezza quanto avvenuto, non posso, però, esimermi da una riflessione. Trappeto Nord, purtroppo, è un quartiere che, troppo spesso, balza agli onori della cronaca per vicende spiacevoli e per fatti di criminalità e che, addirittura, nel caso della recente esplosione è stato confuso con San Giovanni Galermo. Mi chiedo, in questo senso, se sia plausibile che l’unico presidio delle forze delle istituzioni persista in una scuola decentrata e isolata, se è vero che l’unica struttura comunale, la sede del consiglio di quartiere, da tempo è chiusa perché in attesa di interventi di riqualificazione. Non può destare meraviglia, ma solo rabbia quando accadono episodi di questo genere”. Lo dice il presidente del Consiglio Comunale di Catania, Sebastiano Anastasi.