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La dichiarazione

Maestre aggredite a Catania, sindaco Trantino: “Ferma condanna, priorità garantire la sicurezza”

domenica 16 Febbraio 2025
Enrico Trantino
Enrico Trantino

Il sindaco di Catania Enrico Trantino e l’assessore alle politiche scolastiche Andrea Guzzardi hanno espresso “la più ferma condanna e vicinanza dell’Amministrazione comunale alle maestre di scuola primaria coinvolte, che abbiamo già contattato per sincerarsi delle loro condizioni. La sicurezza di studenti e personale scolastico è una priorità assoluta, e in quell’istituto stiamo concretamente operando per garantire un ambiente di apprendimento sereno e protetto e collaborare con la scuola e le forze dell’ordine per prevenire ulteriori episodi di violenza”.

Secondo una prima ricostruzione venerdì scorso all’uscita dall’Istituto comprensivo “Petrarca” in via Pantelleria, due insegnanti sono state aggredite e prese a botte da un genitore. Una delle maestre è stata medicata al pronto soccorso e ha una prognosi di 7 giorni.
Il genitore avrebbe malmenato le docenti dopo che il figlio gli avrebbe detto che la maestra gli aveva dato due schiaffi. Indagano i carabinieri.
Andrea Guzzardi

“Per fronteggiare l’allarmante situazione del plesso di via Pantelleria – dicono sindaco e assessore abbiamo già avviato un programma di interventi finalizzato a migliorare la sicurezza e la funzionalità della struttura. Una riqualificazione strutturale che prevede anche l’attivazione di servizi pomeridiani offrendo così ai ragazzi opportunità di crescita e arricchimento extrascolastico, come le attività sportive e sociali”.

Trantino e Guzzardi, domani, all’inizio delle lezioni si recheranno nel plesso di via Pantelleria per testimoniare ai genitori, agli insegnanti e alla dirigenza scolastica, la vicinanza delle istituzioni cittadine alle maestre aggredite e a tutto il mondo della scuola.
Anastasi: “Verrà posta la questione in consiglio comunale”
Sebastiano Anastasi

“Ho appreso con incredulità e sgomento la notizia dell’aggressione delle insegnanti della scuola Petrarca, non solo per l’aggressione ma soprattutto per le dinamiche e la violenza con cui è avvenuta. Notizia che ho prontamente girato al sindaco, all’amministrazione e ai componenti del Consiglio Comunale da cui, immediatamente, è arrivata solidarietà e vicinanza alle vittime. Condannando con grande fermezza quanto avvenuto, non posso, però, esimermi da una riflessione. Trappeto Nord, purtroppo, è un quartiere che, troppo spesso, balza agli onori della cronaca per vicende spiacevoli e per fatti di criminalità e che, addirittura, nel caso della recente esplosione è stato confuso con San Giovanni Galermo. Mi chiedo, in questo senso, se sia plausibile che l’unico presidio delle forze delle istituzioni persista in una scuola decentrata e isolata, se è vero che l’unica struttura comunale, la sede del consiglio di quartiere, da tempo è chiusa perché in attesa di interventi di riqualificazione. Non può destare meraviglia, ma solo rabbia quando accadono episodi di questo genere”. Lo dice il presidente del Consiglio Comunale di Catania, Sebastiano Anastasi.

“Lunedi e martedìaggiunge Anastasi ci saranno le conferenze dei capigruppo al consiglio comunale e verrà posta la questione e verranno analizzate una serie di proposte in merito. E’ fuor di dubbio, però, che a Trappeto Nord va potenziata la presenza delle istituzioni e dello stato e questo avviene anche attraverso il potenziamento della scuola pubblica”.
La solidarietà della Cgil alle maestre aggredite
La Cgil di Catania e la Flc Cgil di Catania esprimono solidarietà alle due docenti dell’istituto Petrarca, aggredite all’uscita da scuola, nonché al dirigente scolastico e alla comunità educante.
“Riteniamodicono i sindacatiche questi gravi avvenimenti, sempre più frequenti, siano spia di una situazione di grave disagio sociale. In veste di sindacalisti abbiamo più volte segnalato l’emergenza educativa in cui versano alcune realtà scolastiche catanesi. Le risposte non possono essere quelle fin’ora date dall’amministrazione centrale e periferica con conseguenti tagli agli organici e con il dimensionamento scolastico. Non crediamo all’ inasprimento dei reati contro gli operatori scolastici ma pensiamo che debba aumentare il tempo scuola e si debbano migliorare i servizi alla cittadinanza come mense e attività nel territorio che coinvolgano i genitori”
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