Due mesi senza stipendio. Protestano ancora una volta gli ex operai della ditta Manelli, a Palermo. Questa mattina, alcuni dipendenti attivi nel Consorzio Palermo Sud-Est sono saliti su un silos presente nel cantiere di via Sebastiano La Franca, per denunciare la propria situazione di disagio. Gli operai, a tal proposito, hanno appeso uno striscione dal messaggio eloquente: “Vogliamo i nostri soldi“. Sul posto sono immediatamente giunti gli agenti della polizia di stato e il personale dei vigili del fuoco. Alla protesta è seguito un incontro fra i rappresentanti sindacali dei lavoratori e una delegazione dell’azienda CMC, subentrata alla ditta Manelli nelle sue ex commesse.
La proteste dei lavoratori ex Manelli a Palermo
Dopo la partecipazione al tavolo tecnico aperto in Prefettura nei mesi scorsi, gli ex operai della ditta Manelli sono stati costretti all’ennesima azione dimostrativa. “Oggi sono due mesi che non percepiamo lo stipendio – racconta il capo squadra Angelo Manno -. Non ci rappresenta nessuno. Qualsiasi referente ci dice che non sa nulla. Noi vogliamo essere retribuiti. Questo cantiere riguarda un intervento solo in galleria che non è stato ancora completato. C’è un fronte aperto che sfornella e cede da solo. Al momento non c’è nessuno che vi lavora, anche perché non abbiamo nemmeno il gasolio. Non abbiamo nemmeno un datore di lavoro. Così non si può andare avanti“.
Una situazione divenuta insostenibile per i dipendenti del consorzio Palermo Sud-Est, come denunciato dal rappresentante sindacale della CGIL Cosimo Lo Sciuto. “Dal 1 dicembre 2025 la CMC è subentrata a Manelli nelle sue commesse. Nei consorzi però, questo non è avvenuto. Dicono di aver fatto richiesta di subentro, ma non abbiamo riscontro. Nel frattempo, ci ritroviamo con i lavoratori che non hanno preso due mensilità. Questa è una vertenza che parte da giugno. Sono state fatte tante azioni di sciopero in passato. CMC ci diceva di essere la soluzione. Purtroppo non riesce a darci tempi certi per il pagamento degli stipendi“.
Imperiale: “Lavoratori meritano risposte immediate”
Sulla vicenda degli stipendi, è probabile un intervento da parte della struttura del sub-commissario per la Depurazione. In queste ore infatti, i lavoratori avevano avanzato una richiesta di sostituzione alla ditta. Sotto questo profilo, sono stati già richiesti i prospetti paga da parte degli uffici. Tuttavia, la preoccupazione dei dipendenti ex Manelli è rivolta al futuro. Fatto condiviso anche dal mondo politico. Dai cantieri del consorzio Palermo Sud-Est dipende il prosieguo degli interventi di realizzazione del collettore fognario sud-occidentale. Un’opera che in futuro servirà 400.000 cittadini palermitani e che permetterà di lenire i disagi causati oggi dalle acque meteoriche. Fatto di cui si è parlato a metà novembre in un incontro al Polo Tecnico di Palermo fra il sub-commissario Toto Cordaro e i rappresentanti di quattro commissioni consiliari.
A chiedere oggi certezza sul tema è il capogruppo della DC Salvo Imperiale. “Ho ascoltato i lavoratori che da dicembre non ricevono lo stipendio. Oggi non riescono a far fronte a mutui, affitti e spese familiari. Una condizione inaccettabile che merita rispetto e risposte immediate. Sono totalmente dalla parte dei lavoratori. Dopo aver sentito il commissario Cordaro, va riconosciuta la massima disponibilità dimostrata, ma è altrettanto chiaro che non può sostituirsi al pagamento degli stipendi se l’azienda CMC continua a non rispondere. Questa incertezza non può ricadere su chi lavora. È indispensabile che la situazione venga chiarita e risolta al più presto, perché il collettore sud orientale è un’opera fondamentale e Palermo non può più aspettare, così come non possono più aspettare i lavoratori e le loro famiglie“.
Intravaia (FI): “Presenterò interrogazione all’Ars”
Annuncia un’interrogazione parlamentare all’Ars il deputato regionale di Forza Italia Marco Intravaia. “Esprimo forte preoccupazione e piena solidarietà ai lavoratori della ex Manelli che questa mattina sono saliti su un silos nei pressi dell’ospedale Policlinico di Palermo, per protestare contro il mancato pagamento di due mensilità di stipendio. Si tratta della società che stava realizzando i lavori per il collettore fognario. Alla Manelli è subentrata la Cmc nell’appalto. In questa fase di passaggio, con l’aggiornamento della nuova Associazione temporanea d’impresa, i lavoratori sono rimasti senza salari. Si tratta di una situazione inaccettabile: i passaggi e i ritardi burocratici non possono ricadere sulle spalle dei lavoratori. La protesta di oggi è il frutto di una legittima esasperazione“.




