Comprensione, solidarietà, ricchezza delle diversità, confronto per costruire ponti sono gli elementi emersi nel corso del convegno “Mediterraneo: mare di pace?” in una conversazione tra storia, cristianesimo e arte per rileggere il Mediterraneo tra passato, presente e futuro come spazio di incontro e di dialogo.
“Portiamo dentro di noi quanto ci è stato detto nelle relazioni e quanto ci è stato sollecitato in termini di riflessione anche per azioni quotidiane da svolgere ciascuno con propri compiti e responsabilità”, ha detto il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, intervenendo in chiusura dell’evento nel Duomo di Cefalù.
Mattarella ha ringraziato la Fondazione Accademia Via Pulchritudinis, la Diocesi e il Comune di Cefalù per avere promosso “un convegno di vero godimento intellettuale, con una quantità di sollecitazioni, di indicazioni per riflettere e adeguare comportamenti e iniziative”.
Ad affrontare il tema della pace in una conversazione tra storia, cristianesimo e arte, sono stati la docente di storia del cristianesimo Emanuela Prinzivalli, la professoressa di storia moderna alla Sapienza di Roma Anna Foa, Micol Forti, direttrice del museo Mart di Trento e Rovereto.
Il convegno e’ stato moderato da Vincenzo Morgante.





