Condividi
Domande da presentare entro il 31 ottobre

Mercato coperto di Ballarò, riattivato il bando: 31 stalli da assegnare

giovedì 24 Settembre 2026
Mercato coperto di Ballarò, piazza del Carmine

Riparte l’iter per assegnare i 31 stalli del mercato coperto di Ballarò. Con determina dirigenziale del 23 settembre 2026, la Capo Area del SUAP Rosa Vicari ha riattivato l’efficacia dell’avviso pubblico emesso il 20 luglio. Procedura che si basa sul regolamento approvato dal Consiglio Comunale a metà gennaio, nonchè sulle linee guida previste dal Decreto Ministeriale pubblicato il 5 giugno in Gazzetta Ufficiale.

Il bando ha però subito uno stopad inizio agosto su richiesta del direttore generale Eugenio Ceglia, in attesa di un chiarimento dell’Avvocatura Comunale rispetto ai limiti previsti dalla normativa comunitaria, in particolare dalla cosiddetta “direttiva Bolkestein” in materia di libera concorrenza. Chiarita la risoluzione dell’antinomia, il percorso del bando può così riprendere. Fatto che, nelle intenzioni dei proponenti, mira a risolvere la situazione di degrado regnante ormai da anni nell’area commerciale del centro storico.

Mercato coperto di Ballarò, dettagli e requisiti del bando comunale

L’avviso pubblico emesso dagli uffici del Comune di Palermo mira a regolare il rilascio delle autorizzazioni per il commercio alimentare di prodotti ittici e zootecnici nei 31 posteggi posti all’interno del mercato coperto di Ballarò. Le aree saranno utilizzabili dal lunedì all domenica, dalle ore 7 alle ore 15. Le concessioni e le relative autorizzazioni rilasciate avranno validità di 10 anni. A tal proposito, l’Amministrazione si riserva la facoltà di “esercitare il potere di revoca in autotutela delle concessioni in relazione a sopravvenuti motivi di pubblico interesse, ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario, nonché di annullamento, nei casi previsti dalla legge“.

I partecipanti potranno presentare domanda entro le ore 23:59 del 31 ottobre 2026 attraverso il portale “Impresa in un giorno“. Le istanze saranno successivamente valutate da una commissione composta da tre elementi presieduta dal Capo Area dell’assessorato alle Attività Produttive. Secondo quanto previsto dal bando, i criteri che ispireranno l’attribuzione dei punteggi saranno la stabilità occupazionale, l’anzianità dell’impresa, l’esercizio diretto nel posteggio da assegnare, le dimensioni dell’attività e l’anzianità di spunta sull’intero mercato. A questo si affiancherà un criterio di assegnazione fino a un massimo di 5 punti aggiuntivi per l’offerta di prodotti tipici di qualità, l’effettuazione di consegne a domicilio, la presentazione di progetti innovativi, l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale e la partecipazione a corsi di formazione.

Miceli: “Intervenga la Regione o gli organi comunitari”

Una vicenda sulla quale è intervenuto il consigliere comunale Franco Miceli. “Che le norme regionali sulla regolarizzazione non siano applicabili perché in contrasto con la direttiva Bolkestein (2006/123/CE) appare più come un espediente da “azzeccagarbugli” che una valutazione basata su un effettivo approfondimento giuridico. Infatti, l’opera che prevede la realizzazione del mercato coperto in piazza Carmine, in uno con le procedure di regolarizzazione del mercato – aggiunge – è stata inserita e finanziata con il Programma operativo FESR Sicilia 2014/2020, approvato dalla Commissione europea con Decisione (2015) 5904 del 17 agosto 2015, e adottato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 267 del 10 novembre 2015, quindi, successivamente alla Bolkestein“.

L’esponente delle opposizioni invoca un confronto fra il Comune di Palermo e gli organi di rango superiore. “Rimane il concreto dubbio, continua Miceli, che ove l’opera realizzata non rivesta le finalità per cui è stata finanziata, cioè la regolarizzazione dei mercatari, vi sia il rischio, anche questo molto concreto, che bisognerà restituire le somme finanziate. all’Europa. Ecco la ragione che ci porta a richiedere al sindaco ed agli assessori competenti  una urgente verifica con la Regione siciliana e con le Autorità europee per chiarire se la regolarizzazione dei “mercatari storici” sia ritenuta condizione indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi del progetto“.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Borse di studio area sanitaria non medica, Abbate: “Le Università non hanno ancora fornito i dati” CLICCA PER IL VIDEO

Abbate è primo firmatario e relatore dell’articolo 46 della Manovra finanziaria regionale. I 5 milioni di euro stanziati dalla Regione Siciliana restano però bloccati a causa del mancato e impreciso invio dei dati necessari da parte delle Università di Palermo, Catania e Messina

BarSicilia

Bar Sicilia, a Ispica la sfida per il futuro passa dal nuovo governo della città CLICCA PER IL VIDEO

Attività produttive, infrastrutture, turismo, programma di interventi per risanare i bilanci del Comune, sono le priorità di questa nuova amministrazione

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it