La Cittadella della Cultura è realtà. La giunta regionale ha finalmente approvato una delibera per rimodulare i finanziamenti destinati alla realizzazione della Cittadella negli spazi dell’ex complesso ospedaliero Regina Margherita.
Una nuova formula, rispetto a quella pensata dal governo Musumeci, con cui si potranno avviare progetti realistici per creare un vero e proprio polo culturale messinese.
“Inizialmente – spiega Elvira Amata, assessore regionale per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo – si pensava di trasferire la Sovrintendenza ai Beni Culturali alla Cittadella della Cultura e di dedicare un padiglione al terremoto di Messina. Tuttavia, i fondi iniziali non erano sufficienti. Abbiamo quindi studiato una nuova soluzione che accelererà i tempi”.
La soluzione, infatti, consiste nell’acquisto da parte della Regione della Casa Istituto Nostra Signora della Carità del Buon Pastore per 5,8 milioni euro, lasciando così la Sovrintendenza nell’attuale sede. Inoltre, verrano restaurati alcuni padiglioni: il padiglione 10 sarà restaurato e destinato a sede della Biblioteca Regionale Universitaria, per un valore di 12,9 milioni di euro, mentre saranno investiti 5,7 milioni in altri tre padiglioni che ospiteranno il Museo Archeologico, il Museo del Terremoto e gli uffici amministrativi regionali.
Un investimento totale, quindi, di 24,5 milioni di euro, di cui 16 milioni provenienti dalla programmazione FSC 2021-2027.
E le tempistiche? “L’acquisto dell’immobile è quasi concluso – continua l’assessore – e successivamente partiranno subito i lavori di ristrutturazione, che saranno seguiti da vicino dall’assessorato competente. La Cittadella è una grande occasione per la città di Messina ed è un luogo importante e atteso da tempo. Anch’io, in quanto messinese e membro della giunta, monitorerò attentamente la situazione”.