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Dopo il provvedimento

Mondello, pronto il ricorso al TAR della Italo Belga: “Clamore mediatico prima del diritto”

venerdì 27 Febbraio 2026

In relazione al provvedimento di decadenza della concessione irrogato a carico della Mondello Italo Belga S.A., la Società intende fare chiarezza sulla propria posizione e sulle iniziative legali che saranno immediatamente intraprese a tutela dei propri diritti e della propria reputazione.

La Società stigmatizza con forza le modalità di notifica del provvedimento, ricevuto formalmente solo molte ore dopo la sua massiccia diffusione agli organi di stampa. Tale circostanza costituisce una grave scorrettezza e segnala un’anomala gestione delle procedure amministrative, nella quale il clamore mediatico ha finito per precedere la certezza del diritto e il doveroso rispetto delle garanzie dei soggetti coinvolti.

Nel merito, sulla base della prima lettura dell’atto e dei suoi allegati, la Società ritiene che le motivazioni addotte risultino non aderenti alla realtà dei fatti e sproporzionate, e saranno puntualmente contestate nelle sedi competenti. Si tratta, peraltro, del primo atto compiuto e direttamente impugnabile formalmente notificato alla Società dall’inizio della vicenda, finora discussa prevalentemente fuori dalle sedi competenti.

A fronte di un provvedimento gravemente lesivo, la Società comunica di aver già conferito mandato ai propri legali di impugnare prontamente il decreto dinanzi al TAR, chiedendone l’immediata sospensione, anche in ragione dei rilevanti danni economici e reputazionali che ne derivano, a partire dalle ricadute sui lavoratori e sull’organizzazione aziendale.

La Società ribadisce la propria determinazione nel voler ristabilire la verità dei fatti nelle sedi competenti e non intende alimentare un dibattito mediatico o politico, distinguendosi da quanti, in queste ore, si affacciano con dichiarazioni strumentali e atteggiamenti di puro sciacallaggio mediatico. “Parleranno le carte e parleranno i giudici. In gioco non c’è soltanto una storia imprenditoriale, ma anche il lavoro di tante persone e la certezza del diritto per chi investe e opera nel rispetto delle regole”, dichiara la Società.

 

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