“Avevamo chiesto una riflessione seria sullo stallo del centrodestra all’ARS. Lo avevamo fatto con lealtà e spirito di collaborazione. La risposta? Un vertice di maggioranza convocato escludendo deliberatamente la nostra componente parlamentare. Una risposta politicamente infantile. E inutile. Perché mentre qualcuno pensa alle proprie poltrone, la Sicilia aspetta”, dichiara in una nota ufficiale Noi Moderati Sicilia.
“La crisi idrica non è un’emergenza improvvisa: è un fallimento decennale. Le dighe perdono il 42% dell’acqua e infrastrutture come Pietrarossa restano incompiute dopo 70 anni di annunci. Nei pronto soccorso siciliani mancano 300-400 medici. Liste d’attesa insostenibili. Oltre 4.200 operatori sanitari in meno del necessario. Un giovane siciliano su tre è disoccupato. A Caltanissetta il 46% dei ragazzi non studia e non lavora. Una generazione che se ne va”, continua la nota.
“72 Comuni in dissesto finanziario. 72 comunità che non riescono a garantire servizi essenziali. 14,7 miliardi di PNRR da spendere, e lo stallo istituzionale rischia di farceli perdere. Noi Moderati non si fa silenziare da nessuno. Non siamo stati invitati al vertice? Preferiamo stare dalla parte dei siciliani. I siciliani non meritano ripicche. Meritano risposte”, conclude la nota.




