In occasione dell’apertura solenne delle celebrazioni pasquali a Ispica, il deputato regionale ragusano Ignazio Abbate ha voluto ribadire il suo profondo legame con la città, partecipando con commozione ai riti dedicati al Cristo alla Colonna, evento che segna l’avvio della Settimana Santa 2026.
L’esponente politico ha sottolineato come la sua presenza a Ispica non sia solo un dovere istituzionale, ma un ritorno in quella che definisce, da sempre, la sua “seconda casa”.
“Il mio legame con Ispica è radicato nel tempo e negli affetti più cari” – ha dichiarato Abbate -. È la città della famiglia di mia moglie ed è il luogo dove risiedono moltissimi amici veri. Sentire il calore della comunità ispicese è per me un’emozione che si rinnova ogni anno, specialmente durante questi riti che rappresentano l’essenza stessa del nostro territorio.”
Nel corso dell’evento, il presidente della Commissione Affari istituzionali dell’Ars ha espresso parole di profonda gratitudine verso le figure chiave che rendono possibile la riuscita di celebrazioni così complesse e sentite. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Pierenzo Muraglie, per il costante dialogo e l’amicizia, e a Piero Rustico, Presidente dell’Associazione Fazzoletti Rossi, per l’impegno instancabile nella tutela delle tradizioni cittadine.
Un passaggio significativo è stato dedicato anche a Don Antonio Forgione, con il quale Abbate vanta una collaborazione decennale nell’ambito dell’organizzazione delle festività religiose, improntata alla valorizzazione del patrimonio sacro.
Abbate ha poi evidenziato la visione politica dietro il sostegno a tali manifestazioni: “Credo fermamente che queste festività, oltre al loro altissimo valore spirituale, rappresentino un asset strategico per il turismo siciliano. La Settimana Santa di Ispica è un brand di eccellenza che attrae migliaia di visitatori, alimentando l’economia locale e promuovendo l’immagine della Sicilia nel mondo. Per questo, anche quest’anno, la Regione Siciliana ha voluto assicurare la massima vicinanza e il necessario supporto economico e organizzativo. Il sostegno della Regione conferma l’attenzione del governo regionale verso la salvaguardia delle tradizioni secolari che, come il Giovedì Santo ispicese, fondono folklore, fede e arte in un unicum irripetibile”.




