Si è svolto ieri, presso la sede della Federazione Provinciale del Partito Democratico a Palermo, il secondo incontro verso la costruzione del “Cantiere Progressista”, il percorso politico verso un progetto credibile, condiviso e competitivo in vista delle elezioni amministrative del 2026 e del 2027. D
Dopo il primo appuntamento alla Festa dell’Unità del Partito Democratico di Palermo dello scorso settembre, questo nuovo momento di confronto ha confermato una volontà chiara: superare la semplice denuncia e dare forma a un’alternativa concreta al declino amministrativo e sociale delle città amministrate dal centro destra.
All’incontro hanno preso parte la segreteria Provinciale del Partito Democratico guidata dalla segretaria Teresa Piccione, il gruppo consiliare del Pd di Palermo e numerosi rappresentanti del fronte progressista: Steni Di Piazza (coordinatore provinciale Movimento 5 Stelle), Alice Laudamo (portavoce provinciale Europa Verde), Barbara Evola e Ramon La Torre (coordinatori provinciali Rifondazione Comunista), Giandomenico Lo Pizzo, (presidente provinciale Casa Riformista), Franco Miceli (consigliere comunale Palermo).
“L’amministrazione Lagalla ha fallito, Palermo non può più permettersi immobilismo, improvvisazione e promesse disattese – dice Teresa Piccione, segretaria provinciale del Pd – non è uno slogan né una provocazione, ma la realtà che ogni giorno vivono cittadine e cittadini: servizi che non funzionano, quartieri abbandonati, assenza di visione e una gestione piegata alle logiche di potere della destra. C’è stato un tempo per l’indignazione. Ora è il tempo dell’azione”.
Nel corso dell’incontro si è discusso di periferie, quartieri dimenticati, dei territori troppo spesso esclusi dalle scelte strategiche, decentramento, emergenza abitativa, nuove povertà, politiche ambientali ed economiche, sicurezza, lotta alla mafia ed alla criminalità, disagio giovanile, questione morale.
“La volontà di avviare il ‘Cantiere Progressista’ – aggiunge Piccione – nasce proprio dalla necessità di trasformare il disagio diffuso in proposta politica, la sfiducia in partecipazione. Un cantiere aperto, inclusivo e radicato nei territori, un percorso aperto e partecipato. Un vero e proprio cantiere di idee, persone e competenze, fondato su alcuni obiettivi chiave: riconquistare i delusi e gli astenuti, restituendo senso e credibilità alla partecipazione democratica; valorizzare il protagonismo civico, coinvolgendo associazioni, mondo del lavoro e delle professioni, scuola, cultura, volontariato e realtà produttive; costruire unità aprendo il dialogo a tutte le forze che si oppongono alla torsione antidemocratica che attraversa il nostro Paese passando dalla costruzione di un progetto di città solidale, sostenibile e giusta”.Il percorso per la costruzione del “Cantiere Progressista” proseguirà nelle prossime settimane con incontri tematici e territoriali. Il prossimo appuntamento sarà dedicato alle elezioni amministrative della prossima primavera che interessano 14 Comuni del Palermitano tra i quali Termini Imerese, Villabate, Misilmeri e Carini, realtà centrali per il futuro politico ed economico della provincia. L’obiettivo è definire una strategia condivisa e contenuti concreti, capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità locali.



