Condividi
L’intervista

Politiche migratorie, Musumeci: “Con la sinistra al governo il Mediterraneo è stato una tomba in quello spazio di mare”

martedì 1 Settembre 2026

La parola d’ordine è integrazione. Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intervistato all’Etna Forum dal direttore editoriale de ilSicilia.it, Maurizio Scaglione, ribadisce la linea del governo Meloni sulle politiche migratorie: “La nostra politica per i migranti è chiara, lo è sempre stata sin dal primo momento. Il migrante che viene in Italia regolarmente può lavorare, può mettere su famiglia, e io ne conosco a centinaia a Catania e in provincia. Ma nessuno può pensare, meno che meno la sinistra, che il governo Meloni possa cedere di un solo centimetro sulla necessità di porre fine a questo vergognoso commercio di carne umana messo in atto dalle mafie dei Paesi di partenza”.

Davanti a una piazza gremita, il confronto sull’immigrazione fa emergere una delle distanze più nette tra centrodestra e centrosinistra.

“Chi viene in Italia è sempre benvenuto, purché ricordi di essere in un Paese ospite”, ha sottolineato Musumeci. Un principio che per l’ex governatore della Sicilia passa dall’integrazione e dal rispetto delle regole: “Integrarsi non significa che l’Italia debba obbedire alle imposizioni dei migranti. Integrarsi significa: noi ti dobbiamo la scuola, l’istruzione, il diritto a una casa; tu devi avere un lavoro dignitoso, ma non puoi pensare di imporre le tue leggi a casa nostra. Questo non lo possiamo assolutamente consentire a nessuno”. Concetto che il ministro estende anche al rispetto delle differenze religiose e culturali:  “Sei musulmano, vuoi pregare Maometto? Liberissimo di farlo. Ma non devi venire a imporre a noi l’obbligo di vergognarci di essere cristiani. Ognuno preghi il proprio Dio, rispetti le nostre leggi, impari la Costituzione e impari la lingua italiana. E non faccia andare in giro le donne con il volto coperto, perché in Italia la donna ha un ruolo da protagonista, non è relegata ai margini della società come invece avviene nei Paesi dai quali provengono i migranti.

Alle critiche dell’opposizione sulle politiche migratorie del governo, Musumeci risponde con tono ironico: Se l’idea forza della sinistra resta l’accoglienza dei migranti, io credo che noi governeremo ancora per altri vent’anni.

A sostegno della sua posizione, il ministro richiama gli anni passati: “Ricordiamoci che dal 2011 al 2021, quindi nei dieci anni in cui la sinistra, sotto varie formule, è stata al governo senza mai prendere voti, ma soltanto grazie alle scelte quirinalizie, il Mediterraneo, il tratto di mare dalla costa africana alla costa siciliana, è diventato la tomba di ventitremila migranti. Ventitremila morti in quello spazio di mare. “La preoccupazione della sinistra – ha aggiunto il ministro – era quella di assicurare l’apertura dell’Italia ai migranti irregolari, senza preoccuparsi invece di contrastare il fenomeno al momento della partenza. E proprio perché non contrastati, non impediti, non ostacolati al momento della partenza, i migranti hanno dovuto vedere infranto il loro sogno di arrivare in Italia e quindi in Europa, e hanno incontrato la morte in quel tratto di mare”. Poi l’affondo: È un’ipocrisia quella della sinistra. Lo abbiamo detto mille volte e continuiamo a dirlo”.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Sala d’Ercole approva la rottamazione, Abbate: “Norma importante per le famiglie siciliane” CLICCA PER IL VIDEO

Nel silenzio generale e nell’ondata di disegni di legge a carattere tecnico-finanziario, nella serata di martedì, tra le righe di uno dei tanti testi relativi ai debiti fuori bilancio spicca la rottamazione

BarSicilia

Bar Sicilia, a Ispica la sfida per il futuro passa dal nuovo governo della città CLICCA PER IL VIDEO

Attività produttive, infrastrutture, turismo, programma di interventi per risanare i bilanci del Comune, sono le priorità di questa nuova amministrazione

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it