“Quando arrivi a 70 anni, cominci a programmare e a concludere. Si diventa fragili e non si fanno più progetti a lungo termine, ma ci si alza la mattina senza l’ansia di ricevere attacchi e si passa il tempo con i nipoti. C’è un momento per ogni cosa”. Con queste parole Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, traccia un bilancio personale e politico durante l’intervista esclusiva rilasciata al direttore editoriale de ilSicilia.it, Maurizio Scaglione, parlando ieri a ‘Etna Forum’, a Ragalna.
Il ministro smentisce categoricamente le voci su una sua ipotetica ricandidatura alla guida della Regione Siciliana: “Quando leggo che sarò il candidato del centrodestra, dico chiaramente che non metterò mai più piede a Palazzo d’Orléans. Sono stato in quel palazzo lasciandolo incontaminato: i malfattori restavano fuori. È stata l’esperienza più bella della mia vita, ma per me è un capitolo chiuso, con tutti i meriti e i demeriti, le luci e le ombre. Non sono più interessato alla politica regionale e l’ho voluto dire qui per sgombrare il campo da ogni equivoco”.
Sull’attuale governance dell’isola e sul futuro del centrodestra, Musumeci aggiunge: “Schifani è stato uno dei nomi che ho fatto a suo tempo: se si ricandidasse, voterei per lui. Ci sono tanti giovani in prima fila che possono continuare a lavorare benissimo per tenere alto il nome di Fratelli d’Italia e della coalizione. Posso dire ad alta voce di aver attraversato la palude senza prendere la malaria”.




