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L'intesa

Ponte sullo Stretto, ok del Parlamento europeo all’inserimento dell’opera nelle linee guida Ten-T

mercoledì 24 Aprile 2024
Parlamento Europeo

Via libera del Parlamento europeo alle linee guida aggiornate per lo sviluppo della Rete transeuropea dei trasporti (Ten-T), che collega oltre 420 grandi città dell’Ue. L’intesa raggiunta con gli Stati membri a dicembre – adottata a Strasburgo con 565 voti a favore, 37 contrari e 29 astenuti – prevede, tra i punti, l’inclusione di un riferimento allo Stretto di Messina, per aggiungere al cosiddetto corridoio ‘Scandinavo-Mediterraneo’ un “collegamento fisso o un ponte” per collegare Villa San Giovanni a Messina, che potrebbe dunque accedere ai finanziamenti europei.

Le nuove linee guida sulle rete dei trasporti Ten-t è parte centrale della proposta per una nuova mobilità sostenibile avanzata dalla Commissione europea a dicembre 2021, poi rivista a luglio 2022, nel pieno della guerra di Russia in Ucraina, per escludere i progetti di infrastrutture di trasporto che legano l’Ue con Mosca e Minsk e, di contro, è stato rafforzato il partenariato con l’Ucraina e la Moldavia. L’intesa mantiene un approccio di miglioramento della rete in tre fasi, con l’idea di arrivare alla fine del 2030 completando il quadro di infrastrutture della rete centrale ed elettrificando la rete ferroviaria. Prima di completare la rete globale al 2050, la revisione introduce una tappa intermedia al 2040 in cui è previsto il completamento della rete centrale estesa per permettere ai treni con passeggeri di raggiungere i 160 km/h di velocità. Come ricorda in una nota l’Eurocamera, tra gli attuali progetti in fase di costruzione c’è anche il tunnel di base del Brennero, che collega l’Austria e l’Italia, e la linea ferroviaria ad alta velocità Lisbona-Madrid. L’inclusione del riferimento a un ‘collegamento fisso o un ponte’ per collegare Calabria e Sicilia nel corridoio ‘Scandinavo-Mediterraneo’ apre la strada all’Italia per la costruzione di una infrastruttura che potrebbe accedere ai finanziamenti europei. Le linee guida pongono l’accento anche sulla cosiddetta ‘mobilità militare’, incalzando i governi a tener conto di esigenze militari nella costruzione o nell’ammodernamento di infrastrutture.

Con il voto finale di oggi del Parlamento europeo sulle reti Ten-T, la Sicilia è centrale, grazie agli emendamenti che hanno incluso l’anello della Sicilia meridionale dimenticato nella proposta iniziale“. Così Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega-Gruppo ID e componente della Commissione Trasporti e Turismo sul voto di oggi.

Sono soddisfatta del risultato raggiunto nel testo votato oggi in Aula che ha incluso le modifiche che ho proposto in fase negoziale insieme alla delegazione Lega per il Sud e per la Sicilia, in particolare l’inserimento nella rete globale dell’anello Sud in Sicilia che collega Caltanissetta con i porti di Agrigento-Licata-Gela-Pozzallo-Siracusa e dell’inclusione del porto marittimo di Empedocle“.

Un altro importante successo secondo Tardino è stata la “conferma dell’inserimento del Ponte sullo Stretto di Messina nel corridoio Scandinavo-Mediterraneo, nonché l’inserimento di nuovi nodi urbani, tra cui Catania, Messina, Siracusa, per cui si prevede l’obbligo di adottare un piano per la mobilità urbana sostenibile. Con questi emendamenti la Sicilia trova la sua centralità in una proposta che è ambiziosa e che punta a rendere l’Europa sempre più connessa per essere in grado di competere a livello globale nelle sfide commerciali future“.
Tardino conclude affermando che “abbiamo lavorato congiuntamente con il Ministro Matteo Salvini su questa riforma, noi in Parlamento e lui in sede di Consiglio, riuscendo a integrare nello sviluppo delle reti infrastrutturali una parte della Sicilia che era stata colpevolmente dimenticata. L’area del Mediterraneo è già oggi cruciale per le rotte commerciali, va quindi integrata e sviluppata con investimenti decisi sulle infrastrutture per aiutarne la crescita economica“.
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