Due giorni e mezzo. Tanto è il tempo che resta ai coordinamenti provinciali di Palermo per decidere i propri candidati alle prossime elezioni provinciali. Ore difficili in tutti i partiti, sia di centrodestra che di centrosinistra. Così come avvenuto nel resto dell’Isola, anche nel capoluogo siciliano ci sono stati scontri fra le varie correnti presenti all’interno delle compagini politiche. Saranno otto le liste in campo (sei di centrodestra e due di centrosinistra). Elenchi nei quali non mancano le sorprese. Alcune frutto di decisioni partitiche. Altre invece derivate da strategie post-elettorali, con uno sguardo rivolto ai prossimi appuntamenti elettorali del 2027.
L’occhio di Lagalla rivolto alla maggioranza: il caso Mineo
Un voto seguito in maniera interessata dal sindaco Roberto Lagalla. Il primo cittadino, già sicuro di essere a capo del prossimo corso della Città Metropolitana, analizzerà con una certa attenzione il voto del 27 aprile. Qualcuno, fra i corridoi di Palazzo Comitini, parla già di “franchi tiratori” all’interno del centrodestra. Rumors che riguarderebbero il gruppo politico di Fratelli d’Italia, in particolare l’ex assessore al Patrimonio Andrea Mineo. Una questione sulla quale, da ambienti meloniani arrivano versioni contrastanti. La prima parla di un Mineo che non avrebbe gradito alcune decisioni prese dal partito. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stata la richiesta di sostenere il nome di Vanessa Costantino, attuale consigliere comunale di Partinico, alle prossime elezioni provinciali.
Versione smentita dalla corrente opposta di FdI, la quale parla di problemi legati alla linea imposta dal commissario regionale Luca Sbardella. Un fatto giá svelato nei giorni scorsi dalla redazione de ilSicilia.it. La linea del partito è stata quella di non candidare consiglieri comunali del capoluogo, in modo da lasciare piú spazio ai territori. Fatto per il quale sia Giuseppe Milazzo che Antonio Rini hanno accettato di ritirare di buon grado la propria candidatura. Un monito che, invece, non avrebbe trovato il gradimento di alcune anime del partito, fra le quali figurerebbe lo stesso Andrea Mineo, il quale avrebbe voluto una chance per Natale Puma.
Puma alla DC?
Al di là della reale motivazione, fonti di Radio Palazzo concordano sul fatto che l’ex esponente azzurro avrebbe deciso di guardare ad altri lidi, in particolare a quello della Democrazia Cristiana. Nei giorni scorsi ci sarebbero stati infatti contatti fra lo stesso Mineo e un big della compagine di Totò Cuffaro. In caso si concretizzasse questo passaggio, la migrazione di Mineo porterebbe con sé conseguenze politiche rilevanti anche a Sala Martorana. In tal senso ci potrebbe essere un cambio di casa da parte di Natale Puma, uomo politico dell’Arenella e fedelissimo dell’ex assessore al Patrimonio. Un pacchetto in cui potrebbero rientrare anche una serie di consiglieri comunali sparsi per la Sicilia ma anche Giuseppe Federico, altro profilo di fiducia di Mineo e che era approdato da Forza Italia a Fratelli d’Italia proprio quando lo fece l’ex consigliere comunale.
Equilibri precari nella maggioranza
Insomma, una brutta gatta da pelare per il sindaco, il quale da mesi cerca di tenere a bada gli appetiti democristiani riguardanti la Giunta. D’altro canto, la matematica non è un opinione. Dopo l’addio di Puma, oggi al Gruppo Misto, a Sala Martorana, i numeri vedono Fratelli d’Italia con 6 consiglieri. Stesso numero per Forza Italia (dopo l’addio di Ottavio Zacco, anch’esso al Gruppo Misto). Segue la Democrazia Cristiana con 5, Lavoriamo Per Palermo con 4, la Lega con 2 consiglieri e Noi Moderati con 1 (il neo-entrato Giuseppe Mancuso). Ciò a fronte di tre assessori meloniani (di cui uno è Giampiero Cannella, attuale vicesindaco), tre assessori azzurri, un solo esponente della DC (Giuliano Forzinetti), ben 3 assessori in quota Lavoriamo Per Palermo e un esponente della Giunta della Lega. Una situazione di squilibrio che, se si concretizzasse il passaggio di Puma alla DC, porterebbe in equilibrio numerico le tre forze principali della maggioranza. Fatto che sostanzialmente potrebbe aprire ad un ritocco dell’esecutivo. E, guardando alla Giunta, c’è chi nota che, almeno per il momento, non c’è stato il cambio dato per fatto fra Mimma Calabrò e Rosi Pennino.
Provinciali a Palermo, le ultime sulle candidature: FdI
Al di là del dibattito interno, la priorità al momento è quella di chiudere le liste. In casa Fratelli d’Italia, fra i nomi venuti fuori in queste concitate ore, risultano il sindaco di Valledolmo Angelo Conti (sostenuto dall’eurodeputato Giuseppe Milazzo e dal deputato regionale Fabrizio Ferrara), il sindaco di Corleone Walter Ra (il quale potrebbe fare un passo indietro), l’ex sindaco di Ficarazzi Paolo Martorana e la consigliera comunale di Partinico Vanessa Costantino.
Lega
Giochi fatti anche nella Lega. Il Carroccio schiererà il sindaco di Alimena Giuseppe Scrivano (sostenuto dal deputato regionale Salvo Geraci), il sindaco di Casteldaccia Francesco Di Giacinto e l’assessore comunale a Bagheria Francesco Gurrado.
Forza Italia
Si lavora alla lista anche in casa Forza Italia. Il deputato regionale Edy Tamajo potrebbe proporre la coppia composta da Pasquale Terrani e Catia Meli, anche se non è da escludere un sostegno diretto verso Margherita Salvia, consigliere comunale di Partinico. I rumors di partito parlano di una candidatura anche per il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, anche se su questo profilo ci sarebbero riflessioni in corso. Incerta la candidatura invece per l’ex capogruppo Gianluca Inzerillo.
DC
Prime indiscrezioni anche in casa Democrazia Cristiana. I cuffariani schierano Flavio Pillitteri, consigliere comunale di Monreale; Luciano Marino, sindaco di Lercara Friddi; e Giuseppe Tripoli, consigliere comunale di Santa Flavia.
Lavoriamo Per Palermo
Scioglie le riserve anche Lavoriamo Per Palermo, gruppo politico del sindaco Roberto Lagalla. Dovrebbero scendere in campo il capogruppo Dario Chinnici, il consigliere comunale Antonino Abbate e il sindaco di Contessa Entellina Leonardo Spera, sostenuta in particolare dall’ala dell’Mpa.
Noi Moderati
Profili scelti anche in casa Noi Moderati. In queste ore, la deputata regionale Marianna Caronia ha lavorato alacremente per definire la lista. Confermata la presenza del vicepresidente del Consiglio Comunale Giuseppe Mancuso. A lui saranno affiancati alcuni consiglieri comunali del territorio. Fra questi Salvatore Canzoneri ( Bisacquino), Vincenzo Lo Cascio (Ficarazzi), Teresa Marchese (Chiusa Sclafani) Annalisa Marfia (Altofonte), Federica Salerno (Belmonte), Matteo Scianna (Bagheria), Maria Rosaria Spera (Belmonte), Francesco Terrasi (Trabia).
PD
Sul fronte del centrosinistra, si registra un mezzo ribaltone in casa Partito Democratico. Confermate le voci che parlano di uno stop alle candidature dei consiglieri comunali di Palermo. Passo indietro anche per il capogruppo Rosario Arcoleo. Ma, al contempo, tramontano alcune candidature di peso da parte di sindaco della provincia. La linea è quella di coprire più territorio possibile. In tal senso si giustificano le chance per Maurizio Milone (sindaco Belmonte Mezzagno), Rosario Lapunzina (vicesindaco Cefalù), Carmelo Sacco (capogruppo Termini), Caterina Provenza (vicesindaco Lascari) e Giovì Monteleone (sindaco di Carini).
L’Alternativa
Una lista che gareggerà in un derby a distanza con L’Alternativa, gruppo civico in cui sono confluiti M5S, AVS, Controcorrente ed “Oso”. Tutti i big scenderanno in campo. Fra questi Antonino Randazzo (capogruppo M5S), Giulia Argiroffi (capogruppo “Oso”) e Fabio Giambrone (capogruppo AVS).