Grande successo ieri per l’Etna Forum che si è svolto a Ragalna, presente il ministro della Protezione civile e del mare, Nello Musumeci che è intervenuto nella giornata conclusiva.
“Una cosa è governare il Veneto, un’altra è governare la Sicilia. Senza questo dato non diamo una lettura esatta della recente storia dell’Isola”. Così il ministro della Protezione civile e del mare, Nello Musumeci, intervenuto nella giornata conclusiva di Etna forum che si svolge a Ragalna, riferendosi a chi ha sostenuto che per il governo siciliano ci vorrebbe Luca Zaia, attuale governatore del Veneto.
“E’ lo stesso motivo perché il governo Musumeci non ha avuto continuità nel merito, non per il presidente. Il governo attuale (guidato da Renato Schifani, ndr) non è la continuità del mio – spiega -. Il mio governo è stata una parentesi. Non c’è continuità né con questo né con quelli che verranno. E non era né il migliore né il peggiore: era differente”, conclude l’ex presidente della Regione Sicilia”.
“Istituire un’Autorità per la gestione delle due stazioni sciistiche dell’area sommitale dell’Etna – propone il ministro Musumeci – Le zone sommitali vengono gestite senza la necessari autorevolezza e competenza. Per fa ciò L’assemblea regionale dovrebbe mettere in campo un disegno di legge istitutivo di 2, 3 articoli che non debba richiedere il coinvolgimento dei comuni ma soltanto – con tutto il rispetto per le autonomie locali – un passaggio consultivo.
Che aggiunge: “I comuni dell’area sommatale sono Nicolosi, Ragalna, Belpasso e Linguaglossa, delegati a gestire un organismo snello, direttore e due impiegati, che possono mettere a disposizioni gli stessi comuni, senza creare nuovi enti di sottogoverno, ma con ampi poteri gestionali. E’ chiaro che l’Ente parco rimane il riferimento per tutta la parte normativa”.
“Siamo arrivati a un milione di occupati nell’economia blu, 250 mila imprese, 180 miliardi di valore aggiunto e le regioni del Sud sono quelle che crescono maggiormente. Da un lato c’è l’impegno del governo che ha rimesso il mare al centro della propria agenda, dall’altro lato c’è la carenza paurosa di personale specializzato. Io mi auguro che ci siano più iscritti agli istituti nautici, più iscritti agli istituti tecnici di perfezionamento. Oggi il mare, con le sue otto filiere, offre una possibilità occupazionale davvero interessante”, ha sottolineato il ministro.
In un altro passaggio del suo intervento Musumeci ha dichiarato “La magistratura è politicizzata, è sotto gli occhi di tutti. E gran parte dei magistrati che ha fatto carriera in Italia proviene dalle file della sinistra, alcuni erano anche dirigenti delle organizzazioni giovanili. Il magistrato ha il compito di fare il ‘killer’, la stampa ha il compito di darne notizia”.
“Ci sono decine di casi di uomini e donne della politica, incriminati e sbattuti in prima pagina come mostri, accusati – aggiunge – di chissà quante infamie, e dopo anni prosciolti in istruttoria o assolti perché il fatto non sussiste, ma intanto la carriera politica è stata distrutta per sempre. Non c’è dubbio che in questa filiera, una componente essenziale sia stata, nel passato, una certa stampa, non tutta. E ancora oggi, quando si pubblicano atti riservati da parte della magistratura, mi chiedo chi trasmette dal palazzo di giustizia alla redazione del giornale quel documento privato? E poi l’uso spregiudicato che ne fa la stampa non ha bisogno di commenti. Spero che magistratura e politica ritrovino equilibrio”, conclude il ministro.