“Tagliando? Vediamo di che si tratta“. Risponde così Roberto Lagalla all’affondo mosso dall’ex vicesindaco di Palermo, oggi segretaria alla Camera dei Deputati per Fratelli d’Italia Carolina Varchi, in merito all’esito del referendum sulla giustizia. Un voto che nel capoluogo siciliano ha visto i “no” doppiare i “si”. Una sconfitta inattesa, quantomeno nelle proporzioni, in una delle roccaforti del centrodestra siciliano. Fatto che interroga e spinge alla riflessione diversi attori protagonisti delle vicende politiche del capoluogo. Sindaco di Palermo compreso. Sullo sfondo, infatti, c’è la necessità di dare continuità all’azione amministrativa e di prepararsi al meglio ai prossimi appuntamenti politici. A cominciare dalle elezioni del prossimo anno a Palermo.
Lagalla: “Non mischierei referendum ed appartenenza politica”
In merito al risultato del referendum, Roberto Lagalla invita tutti a scindere la questione politica da quella della riforma della giustizia. “Io non mischierei il dato o l’appartenenza politica al risultato del referendum. Quest’ultimo è un quesito posto ai cittadini e che gli stessi vivono sia in ragione del quesito stesso, spesso non chiaro, quanto dell’esito dei comportamenti o delle letture fatte durante la campagna referendaria“.
Una marcia di avvicinamento al voto che, secondo una delle tre colonne portanti di Grande Sicilia, “è stata dura, insidiosa, difficile. Bisogna prendere atto del pensiero dei cittadini. Non hanno ritenuto di conferma la riforma della giustizia fatta dal Governo Nazionale, ricominciando sul piano dell’impegno politico con la stessa motivazione e solerzia della fase pre-referendaria“.
Interrogato sulle ragioni di una così scarsa affluenza per il “si”, Lagalla non cerca colpevoli. Bensì pensa già al futuro. “Occorre prendere atto del risultato e rilanciare l’azione di Governo, preparandosi alle sfide ulteriori che la gestione e le scadenze elettorali impongono“. E, a proposito dei mesi che verranno, il primo cittadino deve già fare i conti con le richieste di riflessioni politiche all’interno del centrodestra palermitano. A muoverle è stata la parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia Carolina Varchi. L’ex vicesindaco del capoluogo siciliano ha parlato delle proporzioni della sconfitta a Palermo, auspicando un tagliando nel centrodestra. Richiesta alla quale Lagalla ha così risposto: “Tagliando? Vanno fatti periodicamente. Vediamo di che tagliando si tratta“.




