“I dati di ieri sull’esito del referendum dicono che il popolo ha deciso e noi dobbiamo rispettare quella che è la volontà popolare. Io ho fatto una campagna per il sì, ma accetto serenamente questo risultato elettorale. Ero convinto che il sì e la separazione delle carriere rappresentassero una garanzia per il cittadino, ma gli italiani non la pensano così. Quindi, sbaglio io? Avrò fatto una valutazione politica sbagliata? C’è chi vince e c’è chi perde. Nello specifico però, secondo me, non ha perso nessuno. I cittadini italiani hanno mandato un messaggio chiaro: la Costituzione non si tocca ed è una valutazione sulla quale avrò modo di riflettere”. Lo ha detto Mimmo Turano, assessore regionale all’Istruzione e formazione professionale della Lega, parlando con i giornalisti dell’esito del referendum, a margine di un convegno sulla dispersione scolastica all’Università di Palermo.“Se ci saranno ripercussioni in giunta regionale dopo questo voto? – ha proseguito – Teoricamente sì praticamente no, perché si è trattato di un quesito tecnico, sul quale i cittadini hanno detto la loro. Io faccio politica, cerco di fare l’amministratore, quando ci saranno le elezioni, se avrò voglia di continuare, mi candiderò. Se i cittadini avranno voglia di darmi il consenso mi voteranno”, ha concluso Turano.
“Dispersione in calo”
“Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, l’indice generale di dispersione scolastica, in età compresa tra i 6 e i 18 anni, nell’anno 2024-25 è diminuito di oltre due punti percentuali, passando al 2,20%. Era 4,55% nel 2021-22”.
“Dall’indagine, inoltre – ha proseguito – il calo registrato appare ancora più significativo se si guarda alla situazione delle scuole secondarie di secondo grado, cioè quelle frequentate dai ragazzi tra i 14 e i 18 anni, la fascia di età in cui storicamente si concentra la maggior parte degli abbandoni. In questo segmento, la diminuzione è stata ancora più marcata: l’indice di dispersione è sceso al 4,54% nell’anno scolastico 2024-25, quattro anni fa era il 10,7% (5,5 punti percentuali in meno). Questi dati ci indicano che siamo sulla buona strada”, ha concluso Turano.




