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Il bollettino settimanale

Risanamento Messina: novità su anfiteatro di Camaro San Paolo e alloggi confiscati alla mafia

venerdì 24 Aprile 2026

Il Bollettino del 24 aprile 2026 della Struttura Commissariale guidata dal presidente della Regione Renato Schifani ed i cui uffici sono diretti dal sub commissario Santi Trovato riguarda l’anfiteatro di Camaro San Paolo e gli alloggi confiscati alla mafia.

ANFITEATRO CAMARO SAN PAOLO
Lunedì 20 aprile è scaduto il termine per la presentazione delle offerte per il completamento e la rifunzionalizzazione dell’anfiteatro di Camaro San Paolo. Martedì 21 aprile si è riunita la commissione di gara della Struttura Commissariale per l’apertura delle otto buste pervenute entro i termini indicati. Dopo la prima verifica della documentazione è stato richiesto il soccorso istruttorio a tre delle otto imprese e ad inizio della prossima settimana la commissione deciderà per l’aggiudicazione dell’appalto. L’opera comporterà il completamento delle attività di riqualificazione del parco urbano di Camaro, che ha già portato negli anni scorsi alla realizzazione di una piazzetta con ampi spazi a verde ed aree destinate ai giochi. Il progetto di rifunzionalizzazione prevede al piano terra dell’anfiteatro da 500 posti la realizzazione di spazi destinati alle associazioni ed una sala multifunzionale. La cavea dell’arena si affaccia su un palcoscenico circolare, uno spazio che potrà ospitare spettacoli, cinema all’aperto ed eventi lungo tutto il corso dell’anno, ma che, nella quotidianità, diventa un parterre per gli incontri e gli sport di quartiere dove, grazie al disegno a terra delle linee dei diversi playground, i ragazzi potranno giocare a basket come a calcetto o a volley, animando uno spazio pubblico che per sua natura deve essere vitale e vissuto.

SCHEDA
Importo dell’opera un milione e 900 mila euro.
Rup ingegnere Giuseppe Frigione.
Progettisti: arch. Paolo Giulio Brescia, ing. Massimo Muscolino
I tempi di completamento, dalla data di avvio lavori, sono di 212 giorni.

SOPRALLUOGO CASE CONFISCATE ALLA MAFIA

Mercoledì 22 aprile lo staff tecnico della Struttura Commissariale ha effettuato i sopralluoghi, insieme alle imprese incaricate, nei tre alloggi confiscati alla mafia e che sono destinati al risanamento. Grazie al protocollo siglato lo scorso anno tra l’Agenzia Nazionale per la confisca dei beni alla criminalità, il Comune di Messina e la società partecipata Patrimonio Messina ed assegnati alla Struttura Commissariale, per la prima volta beni sottratti alla mafia sono utilizzati in un’attività di risanamento abitativo e sociale. Gli appartamenti dove sono stati effettuati i sopralluoghi, sono nelle zone di Gazzi e Bordonaro e necessitano di importanti lavori di manutenzione prima di poter essere assegnati alle famiglie aventi diritto. Nei giorni scorsi la Struttura Commissariale ha consegnato al soggetto attuatore ArisMe il primo degli alloggi confiscati dopo la conclusione degli interventi di ristrutturazione.

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