Condividi
La dichiarazioni al Maxiprocesso

Sentenza “Nebrodi 2”, Antoci in aula: “Stato più forte di chi teneva il territorio sotto scacco”

venerdì 18 Settembre 2026
Giuseppe Antoci

Sono 325 gli anni di carcere comminati a 45 condannati, su 54 imputati, nella sentenza del Maxiprocesso “Nebrodi 2” nato dall’operazione del 6 febbraio 2024, quando centinaia di uomini della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e dei Carabinieri hanno, dalle prime luci dell’alba, messo letteralmente sottosopra il territorio dei Nebrodi, assicurando alla giustizia numerosi soggetti ai quali sono stati contestati una serie di reati che ruotano soprattutto attorno al lucroso affare dei Fondi Europei per l’Agricoltura.

Un meccanismo milionario interrotto proprio da quel Protocollo che Giuseppe Antoci ha fortemente voluto insieme al Prefetto di Messina Stefano Trotta e che oggi continua ad essere applicato in tutta Italia.

Quello strumento, recepito nei tre cardini del Nuovo Codice Antimafia e votato in Parlamento il 27 settembre 2017, ha posto le basi per una normativa che consente a Magistratura e Forze dell’Ordine di porre argine ad una vicenda che durava da tanti anni. Per tutto ciò l’ex Presidente del Parco dei Nebrodi e oggi Europarlamentare del M5S, Giuseppe Antoci, ha rischiato la vita in quel tragico attentato mafioso dal quale si è salvato grazie all’auto blindata e a quei valorosi uomini della scorta della Polizia di Stato, tutti promossi per merito straordinario e medaglia d’oro al valore civile, che quella notte, ingaggiando un terribile conflitto a fuoco, salvarono la vita ad Antoci.

Proprio su questo argomento il Giudice scrive nell’ordinanza dell’operazione Nebrodi I che ha generato il primo Maxiprocesso e che ha portato alla sbarra gli imputati: “... nel contesto che emerge nella presente indagine di truffe milionarie e di furto mafioso del territorio trova aspetti di significazione probatoria e chiavi di lettura di quell’attentato… Antoci si è posto in contrasto con interessi milionari della mafia. Da quella prima attività nacque lo storico “Maxiprocesso Nebrodi” che ha portato alla condanna in Cassazione di ben 50 imputati.

Antoci in aula per la Sentenza Nebrodi 2

La sentenza di Nebrodi II è un segnale che arriva dritto al cuore di tutti quegli agricoltori e allevatori onesti che per anni hanno subito umiliazioni, minacce e ritorsioni nonché la perdita economica di quei fondi europei che invece di andare a loro finivano nelle tasche di criminali e truffatori.

“Siamo tutti riconoscenti dichiara Antocialla DDA di Messina, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza e alla Polizia di Stato. Il Tribunale di Patti ha oggi confermato, con questa sentenza, non solo il grande lavoro degli inquirenti ma anche il contesto in cui ci siamo mossi in questi anni. Abbiamo colpito con un’azione senza precedenti una criminalità ricca, potente e violenta – ancora Antoci – ed è per questo che quella notte volevano fermarmi. Volevano bloccare l’idea di una legge nazionale e dunque tutto quello che sta accadendo, attraverso la norma poi approvata, e che sta colpendo quel sistema in tutta Italia – continua Antoci.

“Nonostante la consapevolezza che, con questa ulteriore sentenza, l’odio e il rancore contro di me cresceranno ancora di più, è comunque tanta la felicità che provo oggi nel vedere che il nostro lavoro serva al Paese, alla Sicilia e ai miei amati Nebrodi”, aggiunge.

“Hanno costretto me e la mia famiglia a vivere una vita blindata con una casa presidiata dall’Esercito. Sono stati anni di dolore, paure e preoccupazioni. Abbiamo resistito con la schiena dritta anche quando volevano spezzarcela. Abbiamo fatto tanta strada con dignità ed è grazie a quest’ultima che continuiamo a vincere. Tutti, ma per primo ha vinto lo Stato. Lo Stato vince sempre. Avanti…  – conclude Antoci.

 

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Sala d’Ercole approva la rottamazione, Abbate: “Norma importante per le famiglie siciliane” CLICCA PER IL VIDEO

Nel silenzio generale e nell’ondata di disegni di legge a carattere tecnico-finanziario, nella serata di martedì, tra le righe di uno dei tanti testi relativi ai debiti fuori bilancio spicca la rottamazione

BarSicilia

Bar Sicilia, a Ispica la sfida per il futuro passa dal nuovo governo della città CLICCA PER IL VIDEO

Attività produttive, infrastrutture, turismo, programma di interventi per risanare i bilanci del Comune, sono le priorità di questa nuova amministrazione

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it