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Sequestro di mafia ai colletti bianchi. Sigilli per un ingegnere e gli eredi di Marcatajo. C’è anche una villa a San Vito lo Capo

mercoledì 28 Dicembre 2016

marcatajo_piccola-2Sequestri fra Trapani e Palermo. Il provvedimento è stato eseguito dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo su richiesta della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo per gli eredi dell’avvocato Marcello Marcatajo (in foto)il mafioso Giampiero Scozzari e l’ingegnere Francesco Cuccio, arrestato a gennaio scorso. Appartamenti, magazzini, cassette di sicurezza e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa un milione di euro, riconducibili a un esponente mafioso e due professionisti “prestanome” della criminalità organizzata.
Marcatajo era accusato di aver riciclato fondi delle “famiglie” Galatolo e Graziano che controllano la zona Acquasanta-Resuttana. Ai suoi eredi sono stati sequestrati 7 immobili fra Palermo e San Vito Lo Capo, una cassetta di sicurezza e nove rapporti bancari per un valore complessivo di 553.000 euro, corrispondente a somme di denaro che il legale aveva ricevuto dalla famiglia Graziano, e che aveva usato per acquistare beni immobili poi rivenduti. Cuccio era stato indagato per aver agevolato l’attività di “cosa nostra” nello svolgimento della propria attività professionale di ingegnere. Si sarebbe speso affinché una società potesse eseguire dei lavori edili, ben sapendo che l’attività era svolta reimpiegando denaro sporco. Ha subìto il sequestro di un immobile, una cassetta di sicurezza e due rapporti bancari, per un valore complessivo di 200.000 euro. A Giampiero Scozzari, considerato vicino al boss Gianni Nicchi e condannato dalla Corte d’Appello di Palermo a dieci anni di reclusione per aver fatto parte della famiglia mafiosa di Palermo-Pagliarelli, sono stati sequestrati due immobili e 16 rapporti bancari per circa 250.000 euro.

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