Il bilancio consolidato proseguirà il suo cammino all’Ars senza particolari problematiche. Il via libera definitivo è arrivato nella mattinata di ieri dopo il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti della Regione Siciliana.
Il testo, varato dalla giunta presieduta dal presidente della Regione Renato Schifani, come già preannunciato, martedì 24 marzo sarà esaminato in II Commissione Bilancio e già mercoledì potrebbe trovare il disco verde anche da parte di Sala d’Ecole. Del resto la posta in gioco è parecchio alta, con il futuro di centinaia di lavoratori in ballo (CLICCA QUI).
All’interno della sua relazione, però, i revisori evidenziano ben quattro criticità, mettendo nero su bianco tre raccomandazioni. Ma vediamo nel dettaglio.
Perché il bilancio consolidato è così importante?
Il bilancio consolidato è il documento contabile che rappresenta la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell’amministrazione e degli enti collegati. Per quanto riguarda gli aspetti finanziari, il risultato economico consolidato del gap, gruppo di amministrazione pubblica, che ingloba la Regione, gli enti e le partecipate, ammonta a quasi 3,5 milioni euro. Il risultato economico della Regione pari a 3,37 miliardi viene migliorato dagli enti regionali con 97 milioni di euro. Per quanto riguarda il dato del patrimonio netto, pari a 6,3 miliardi, gli enti contribuiscono per 3,09 miliardi mentre la Regione per 3,42 miliardi.
Dal 2019, il numero degli enti regionali che compongono il gruppo delle amministrazioni pubbliche è diminuito da 163 a 136. Sono invece in crescita, da 44 a 98, quelli che fanno parte del perimetro di consolidamento e che producono i dati contabili necessari al consolidamento del gruppo di amministrazione pubblica, da 24 a 93. Su 136 enti del gap, 98 compongono il perimetro di consolidamento, nello specifico 18 soggetti obbligatori per legge e ulteriori 80 sotto la soglia del 3% per la rilevanza inclusi per dare maggiore significatività ai dati del bilancio consolidato, e 93 sono i soggetti consolidati.
Sul piatto ci sono assunzioni e stabilizzazioni di peso. In particolare, le assunzioni per scorrimento delle graduatorie dei bandi di ricambio generazionale saranno 50, mentre 47 saranno le nuove immissioni relative al concorso per funzionari nel profilo economico-finanziario e 16 quelli per funzionario nel controllo di gestione. Sono invece 259 gli Asu, che svolgono mansioni nei Dipartimenti Beni culturali, Tecnico e Infrastrutture, che verranno stabilizzati presso la Servizi ausiliari Sicilia, chiudendo così una lunga vicenda e dando una risposta definitiva a 259 famiglie che non dovranno più seguire proroghe annuali. Stabilizzazioni previste nel Piano assunzioni della Sas approvato dal governo regionale lo scorso ottobre.
La relazione dei revisori dei conti
Il parere favorevole da parte del collegio dei revisori dei conti della Regione Siciliana è certamente un passo importante, ma attenzione a non sottovalutare alcune sbavature.
Nello specifico sono quattro i punti di criticità evidenziati all’interno della relazione. Si parte dalle società o enti che non hanno trasmesso dati contabili, in totale 41. Si tratta di: fondo siciliano per l’assistenza e il collocamento dei lavoratori disoccupati; fondo di rotazione a gestione separata, ex Banco di Sicilia – Divisione Sicilcasa; fondo di rotazione istituto del credito sportivo; Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale; Consorzio di Bonifica Sicilia Orientale; Istituto tecnico regionale di Catania – F.Morvillo; Liceo artistico regionale di Bagheria “Guttuso”; Liceo artistico regionale di Enna “Luigi e Mariano Cascio”; Liceo artistico regionale di Grammichele “Raffaele Libertini”; Liceo artistico regionale di Mazzara del Vallo; Liceo artistico regionale di Santo Stefano di Camastra “Ciro Michele Esposito”; Cons. reg. di ricerca innovazione tecnologica serricoltura “Ites”. A questi si aggiungono altri in liquidazione: Ente Autonomo Portuale di Messina; Ente autonomo fiera del Mediterraneo – Palermo; Ente autonomo fiera di Messina; Azienda autonoma soggiorno e turismo di Siracusa; Cons. gestione e di rip. ittico fascia costiera Eoliana; Cons. gestione e di rip. ittico fascia costiera Iblea o Sud-Est; Cons. gestione e di rip. ittico fascia costiera Ionica; Cons. gestione e di rip. ittico fascia costiera Meridionale; Cons. gestione e di rip. ittico fascia costiera Tirrenico-Occidentale; Consorzio di ripopolamento ittico Eolie; Consorzio di ripopolamento ittico di Gela; Consorzio di ripopolamento ittico Nebrodi; Consorzio di ripopolamento ittico Peloritani Ionici; Consorzio di ripopolamento ittico Taormina; Consorzio di ripopolamento ittico Villafranca Pace del Mela; Consorzio per l’area di sviluppo industriale del Calatino; Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Agrigento; Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Caltanissetta; Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Catania; Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Enna; Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Gela; Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Messina; Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Palermo; Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Ragusa; Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Siracusa; Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Trapani; Ente minerario siciliano (Ems); Ente siciliano per la promozione industriale (Espi). Uno solo, infine, non ha approvato il bilancio: Mercati Agro-Alimentari Sicilia S.C.p.A.
Altra criticità sollevata è il mancato completamento della ricognizione straordinaria del patrimonio prevista per legge. A questo segue la “non corrispondenza della situazione creditoria-debitoria per diverse società partecipate tra i dati risultanti dalla contabilità della Regione e quanto certificato dalle stesse società partecipate come già evidenziato dal collegio dei revisori nella verifica del 18/09/2025 in merito all’asseverazione dei debiti e crediti tra l’Ente e gli organismi partecipati di cui all’all’art. 11 comma 6, lett. J, d.lgs. n 118/2011“.
Infine, nell’attivo patrimoniale “risultano delle elisioni operate che non trovano riscontro con quanto acquisito da parte del collegio in sede di asseverazione crediti e debiti nei confronti della società A.S.T., Istituto Autonomo Case Popolari Agrigento, Istituto Autonomo Case Popolari Caltanissetta, Istituto Autonomo Case Popolari Palermo, Sicilia Digitale Spa, Sicilia Acque S.p.a.“.
Il collegio dei revisori pone così, in coda, tre raccomandazioni: “che vengano efficientate le procedure di raccolta e condivisione dei dati necessari per l’elaborazione del bilancio consolidato anche con l’ausilio di idonei applicativi informatici; l’implementazione e semplificazione delle procedure interne di riconciliazione delle partite creditorie e debitorie tra la Regione e gli Enti del gap, anche ai fini dell’asseverazione di cui all’art. 11 del D.lgs. 118/2011; che l’amministrazione ponga in essere i poteri di intervento e controllo, regolati principalmente dal Testo Unico sulle società Partecipate (D.Lgs. 175/2016 – TUSP) e dal Codice Civile, nei confronti degli Enti/Società che non hanno comunicato alcun dato e/o non hanno approvato il bilancio“.




