Parte il conto alla rovescia per l’approvazione del bilancio consolidato.
Nonostante il blocco delle attività parlamentari per l’intera settimana, in vista del referendum sulla giustizia che chiamerà alle urne gli italiani domenica 22 e lunedì 23 marzo, la programmazione dei lavori non si ferma. Una settimana intensa attende Palazzo dei Normanni, mentre gli equilibri all’interno della maggioranza sono sempre più fragili, soprattutto dopo la sonora sconfitta in occasione del secondo round sul terzo mandato dei sindaci (CLICCA QUI). I giorni tra il post voto e Pasqua potrebbero però rivelarsi fatali. In mezzo ci sono provvedimenti di natura tecnica, ma di fondamentale importanza per la Regione. In coda ci sono, infatti, il ddl relativo alla variazione di bilancio in relazione alla cancellazione del debito delle Regioni nei confronti dello Stato riguardante le anticipazioni di liquidità, gli stralci provenienti dalle Commissioni di merito e i debiti fuori bilancio.
A questi si aggiungerà, con un’importante accelerata, il bilancio consolidato. Approvato circa dieci giorni fa dalla giunta presieduta da Renato Schifani, in queste ore verrà depositato e martedì 24 marzo inizierà il suo percorso in II Commissione Bilancio, presieduta da Dario Daidone. L’iter dovrebbe essere molto snello, con la probabilità che il testo venga incardinato in aula già nel pomeriggio e votato il giorno successivo, mercoledì 25 marzo.
Ma perché è così atteso? Sul piatto ci sono assunzioni e stabilizzazioni di peso. In particolare, le assunzioni per scorrimento delle graduatorie dei bandi di ricambio generazionale saranno 50, mentre 47 saranno le nuove immissioni relative al concorso per funzionari nel profilo economico-finanziario e 16 quelli per funzionario nel controllo di gestione. Sono invece 259 gli Asu, che svolgono mansioni nei Dipartimenti Beni culturali, Tecnico e Infrastrutture, che verranno stabilizzati presso la Servizi ausiliari Sicilia, chiudendo così una lunga vicenda e dando una risposta definitiva a 259 famiglie che non dovranno più seguire proroghe annuali. Stabilizzazioni previste nel Piano assunzioni della Sas approvato dal governo regionale lo scorso ottobre.
Il bilancio consolidato è il documento contabile che rappresenta la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell’amministrazione e degli enti collegati. Per quanto riguarda gli aspetti finanziari, il risultato economico consolidato del gap, gruppo di amministrazione pubblica, che ingloba la Regione, gli enti e le partecipate, ammonta a quasi 3,5 milioni euro. Il risultato economico della Regione pari a 3,37 miliardi viene migliorato dagli enti regionali con 97 milioni di euro. Per quanto riguarda il dato del patrimonio netto, pari a 6,3 miliardi, gli enti contribuiscono per 3,09 miliardi mentre la Regione per 3,42 miliardi.
Dal 2019, il numero degli enti regionali che compongono il gruppo delle amministrazioni pubbliche è diminuito da 163 a 136. Sono invece in crescita, da 44 a 98, quelli che fanno parte del perimetro di consolidamento e che producono i dati contabili necessari al consolidamento del gruppo di amministrazione pubblica, da 24 a 93. Su 136 enti del gap, 98 compongono il perimetro di consolidamento, nello specifico 18 soggetti obbligatori per legge e ulteriori 80 sotto la soglia del 3% per la rilevanza inclusi per dare maggiore significatività ai dati del bilancio consolidato, e 93 sono i soggetti consolidati.




