Strutture vetuste. Aule al freddo. Lezioni tenute con il cappotto. E’ questo quanto denunciato dal coordinamento di studenti palermitani che, questa mattina, ha manifestato per le strade del capoluogo siciliano. Il corteo, partito alle 9 da piazza Verdi, è nato per “denunciare le carenze infrastrutturali delle scuole siciliane, tali da costringere docenti e alunni a fare lezione in condizioni proibitive“. Fatto per il quale una delegazione di giovani ha chiesto di incontrare il direttore generale della Città Metropolitana Nicola Vernuccio. Ciò perché proprio l’ex Provincia possiede diverse strutture scolastiche.
Scuole al freddo, protestano gli studenti a Palermo
Dalle porte alle finestre rotte, passando per la carenza o addirittura l’assenza di impianti di riscaldamento. Una situazione emergenziale in cui fare lezioni, soprattutto guardando alle temperature di questo mese di gennaio. “Oggi siamo in piazza perché siamo stanchi delle condizioni strutturali delle nostre scuole – dichiara Sophie Grippi, portavoce del coordinamento Studenti Palermitani -. Si muore di freddo. Non è possibile studiare con i termosifoni spenti o assenti. Non è possibile studiare con un tetto a rischio crollo, come avvenuto all’istituto “Danilo Dolci”. Siamo stanchi di tutto ciò. Pretendiamo condizioni dignitose. Ci sono manifestazioni in tutta la Sicilia. Gli studenti dell’Isola dicono basta. La scuola è un diritto“.



