“Esultare per la bocciatura dell’emendamento che avrebbe reintrodotto le preferenze nella legge elettorale significa festeggiare una sconfitta della democrazia. Ancora una volta si è scelto di negare ai cittadini la possibilità di indicare direttamente chi dovrà rappresentarli in Parlamento, lasciando che siano le segreterie dei partiti a decidere chi sarà eletto”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive della Regione Siciliana, Edy Tamajo, commentando lo stop alla Camera dell’emendamento a scrutinio segreto.
“Le preferenze sono uno strumento di libertà e partecipazione. Consentono agli elettori di premiare il merito, il lavoro svolto e il radicamento nei territori. Chi oggi brinda alla loro mancata introduzione dimostra di avere più fiducia nei meccanismi di partito che nel giudizio dei cittadini. È una scelta che allontana ulteriormente gli italiani dalla politica – sostiene – Da sempre sostengo che la rappresentanza si rafforza quando gli eletti devono conquistarsi la fiducia delle persone e non quando vengono semplicemente inseriti in una lista bloccata”.
“La politica non dovrebbe avere paura del consenso popolare. Continueremo a batterci perché ai cittadini venga restituito il diritto di scegliere i propri rappresentanti. Una democrazia è tanto più forte quanto più affida agli elettori, e non alle segreterie dei partiti, il potere di decidere chi li rappresenta nelle istituzioni”, conclude Tamajo.




