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L'intervista

Tantillo: “Palermo ha bisogno di programmazione. Candidarmi nel 2027? Discuterò con i vertici di FI”

sabato 15 Agosto 2026
Giulio Tantillo

La pausa estiva è il momento adatto per tracciare i primi bilanci, ma anche e soprattutto per guardare al futuro. Quali sfide dovrà affrontare Palermo a settembre e come si sta preparando la città in vista delle elezioni amministrative del 2027? Ne abbiamo parlato con il presidente del Consiglio comunale di Palermo Giulio Tantillo. Ma non solo. Tema caldo resta lo stato di salute di Forza Italia, dopo i primi mesi complicati del 2026 e l’arrivo del commissario Nino Minardo.

Giulio Tantillo, presidente del Consiglio comunale di Palermo, il Consiglio è arrivato alla pausa estiva dopo la lunga maratona che ha condotto al via libera alla convenzione dello stadio Renzo Barbera. Un traguardo importante e atteso da tempo da tutta la città, ma nella stessa seduta è arrivata anche la stangata sulla Tari…

L’approvazione della convenzione per lo stadio Renzo Barbera rappresenta un risultato storico per Palermo. È un passaggio che la città attendeva da anni e che finalmente apre una prospettiva concreta di rilancio per un’infrastruttura simbolo, con ricadute importanti non soltanto sul piano sportivo, ma anche economico e occupazionale. Voglio attribuire un grande merito a tutto il Consiglio comunale, perché questo risultato è stato possibile grazie al lavoro, al confronto e al senso di responsabilità dell’intera Assemblea. Al di là delle appartenenze politiche, quando si riesce a lavorare nell’interesse della città si dimostra il vero valore delle istituzioni. Sulla Tari, invece, nessuno può essere soddisfatto di un aumento che inevitabilmente pesa sulle famiglie e sulle attività. È stata una scelta determinata dall’incremento dei costi del servizio e dagli obblighi previsti dalla normativa. Adesso, però, dobbiamo lavorare affinché ogni euro pagato dai cittadini si traduca in un servizio più efficiente. L’obiettivo deve essere migliorare la raccolta, ridurre le criticità e creare nel tempo le condizioni per alleggerire il carico fiscale sui palermitani“.

Da cosa ripartirà a settembre il Consiglio comunale e quali sono gli ultimi obiettivi da portare a termine entro la fine della legislatura ormai agli sgoccioli?

A settembre ripartiremo dai provvedimenti strategici per la città, con l’obiettivo di affrontare tutte quelle proposte di delibera che possano offrire alla città strumenti concreti per affrontare il futuro. Penso alle opere pubbliche, alla manutenzione urbana, ma anche ad alcuni provvedimenti che considero particolarmente importanti. Tra questi c’è sicuramente il Piano di utilizzo del demanio marittimo, il Pudm, che può rappresentare una vera svolta per il rapporto di Palermo con la propria costa. Una città come la nostra non può continuare a vivere il mare come una grande opportunità incompiuta: dobbiamo programmare, valorizzare e rendere fruibile il litorale, creando condizioni per soddisfare esigenze turistiche che siano al passo con i tempi. C’è poi il Regolamento sui rifiuti, che considero fondamentale per dare maggiore ordine e responsabilità nella gestione del servizio e nel rapporto tra amministrazione, aziende e cittadini. Dovremo affrontare altri importanti regolamenti,  fra cui la modifica al regolamento per l’assistenza specialistica agli alunni disabili, e il rendiconto. Ma c’è un tema più generale che considero decisivo: il funzionamento delle aziende partecipate. Palermo ha bisogno di servizi che funzionino e, per questo, bisogna mettere Rap, Reset e Amat nelle condizioni di lavorare attraverso obiettivi chiari, verificabili e una programmazione concreta, costruendo una strategia per rilanciare le aziende e i servizi essenziali della città. Il Consiglio comunale dovrà fare la sua parte a cominciare dai contratti di servizio e dai piani industriali“.

Parliamo del suo partito, Forza Italia. Non sono stati mesi semplici e adesso è iniziato un nuovo corso con il commissario Nino Minardo. Qual è l’attuale stato di salute?

Negli ultimi mesi Forza Italia ha attraversato una fase di riorganizzazione, ma oggi vedo un clima diverso, più sereno e soprattutto una volontà di ripartire. Lo stato di salute di Forza Italia è buono, e lo dimostrano anche i risultati raggiunti attraverso l’azione politica e amministrativa del Governo regionale, a cominciare dal risanamento dei conti pubblici e dai tanti altri provvedimenti che hanno prodotto effetti concreti sui territori. Io sono legato a Forza Italia da sempre: vi ho aderito ininterrottamente dalla sua nascita perché ho creduto e continuo a credere nei valori che Silvio Berlusconi ha portato nella politica italiana. In questi anni alcuni di quei valori sono entrati in una fase di difficoltà e, proprio per questo, ritengo che oggi ci sia bisogno di tornare con maggiore forza alla nostra identità. Credo che Nino Minardo sia la persona giusta per questa fase. Ha il compito di rilanciare il partito sul territorio, in continuità con il lavoro svolto dal suo predecessore, ricostruire una comunità politica e restituire a Forza Italia la capacità di rappresentare quei valori che sono stati alla base della sua storia. La sua sfida deve essere quella di riportare il partito al centro della politica siciliana, aprendolo agli amministratori, ai giovani e a tutte quelle energie che vogliono dare un contributo“.

Presidente, lei ha un lungo trascorso in politica, si candiderà anche nel 2027?

Amo profondamente la mia città e faccio politica da sempre con passione e con convinzione. Ho dedicato una parte importante della mia vita all’impegno politico e istituzionale, per questo, quando arriverà il momento, discuterò con i vertici di Forza Italia quali saranno gli obiettivi e le scelte per il 2027. Una cosa, però, la penso da sempre, la politica è passione, ma soprattutto è rapporto con la gente, è consenso, è capacità di ascoltare e di rappresentare una comunità“.

Le amministrative del 2027 sono all’orizzonte. Come giudica l’operato del sindaco Roberto Lagalla?

Il sindaco Lagalla ha ereditato una situazione complessa e una città che da moltissimi anni si porta dietro problemi strutturali. In questi anni ha dovuto affrontare criticità importanti e, naturalmente, ci sono ancora aspetti che devono essere migliorati. Detto questo, il mio giudizio complessivo sull’amministrazione è positivo. Credo che sia stato avviato un percorso e che oggi Palermo abbia bisogno soprattutto di capacità di programmazione e di portare a compimento ciò che è stato iniziato“.

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